|
VERBALE
Il giorno venerdì 28 ottobre 2011 alle ore 20,00 in Piove di Sacco (PD), presso la sala conferenze della Sede della Banca di Credito Cooperativo, si è svolta l’assemblea organizzativa annuale dei soci del “Comitato passi carrai”, avente sede legale in Codevigo (PD).
Scopo della riunione è l’incontro annuale, previsto dallo statuto del Comitato.
Apre l’incontro il Presidente Soffiato, presentando al pubblico presente gli ospiti sul palco:
Avv. Angelo Di Lorenzo, legale incaricato dal Comitato,
On. Margherita Miotto, deputato del Partito Democratico,
Andrea Recaldin, in veste di funzionario presso la Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati e vice-sindaco del Comune di Piove di Sacco,
Pierangelo Gardenal Socio Fondatore, Vice Presidente del Comitato e responsabile di Treviso,
gli invitati in platea:
il Sindaco del Comune di Codevigo (PD) Graziano Bacco, per ANCI Veneto,
il Vice-Sindaco del Comune di Legnaro (PD) Giovanni Bettini,
e i Soci fondatori, Signori:
Antonio Crocco,
Ermanno Chieregatti Socio Fondatore responsabile a Rovigo,
Floriana Grigoletto Socio Fondatore responsabile a Padova,
Giampietro Putti,
Guerrino Benettazzo Socio fondatore responsabile a Venezia,
Patrizia Stanghellini Socio Fondatore responsabile a Verona,
Simone Starace responsabile a Vicenza,
Walter Azzalini responsabile a Belluno.
Soffiato sintetizza quanto poi verrà esposto dall’Avv. Di Lorenzo, con particolare riferimento al procedimento avviato presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sollecitando una soluzione delle problematiche in tempi brevi vista la gravità della situazione; passa la parola a Gardenal.
Gardenal accenna agli incontri avvenuti nell’anno con gli Assessori Chisso, Conte e Ciambetti, con gli Onorevoli Montagnoli, Paniz, Contento, De Poli, Gava, Miotto, Rubinato, Fistarol solo per citarne alcuni, ricorda la lettera inviata a giugno dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia al Ministro Matteoli, riepiloga brevemente i provvedimenti a sostegno della causa del comitato adottati da province venete: Padova, Verona, Rovigo, Venezia e Treviso. Accenna ai contatti intervenuti tra il comitato e la regione Friuli, dove ANAS è stata sostituita da una società regionale ma permane il problema dei canoni imposti in anni precedenti all’anno 2008. Informa che anche in Lombardia, Piemonte e Liguria si stanno registrando contatti per coordinare la protesta. Gardenal, infine, sottolinea che ormai la causa del Comitato gode dell’appoggio politico bipartisan del Partito Democratico, del Popolo delle Libertà, della Lega Nord, dell’Unione di Centro, Verso Nord e auspica la presentazione di Progetti di Legge comuni che eliminino questa gabella, passa la parola all’Avv. Di Lorenzo.
Di Lorenzo descrive la situazione attuale in cui versa ANAS come un presente di confusione, di anarchia: essa non demorde nel continuare ad applicare canoni esosi, a volte incarica legali per minacciare i contribuenti senza far riferimento a cause già in corso e si sofferma a descrivere tempistica e procedimento del ricorso presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Tale ricorso è attualmente nella fase preliminare, ossia nel momento di vaglio di ammissibilità, qualora si dovesse superare questa fase, verrebbe ammesso ad essere deciso nel merito; in quest’ultima eventualità, il Governo italiano verrebbe interpellato.
Di Lorenzo valuta l’effetto di un esito positivo del ricorso citato, si tratta di uno strumento potente: avrebbe un effetto dirompente, comporterebbe la condanna dell’Italia, con una serie di conseguenze per l’Anas e gli Enti Regionali di gestione delle strade. Tuttavia, egli invita alla prudenza, tenendo conto che l’enfasi del ricorso presentato è sull’esosità dei canoni e sulla mancanza di contropartita-servizio data dall’Anas oltre a una serie di considerazioni sul diritto all’uso alla proprietà negato.
L’Avvocato comunque invita a continuare le iniziative già avviate, a non affidarsi solamente all’esito del ricorso europeo, con particolare riferimento a proseguire nella direzione del cambio della legislazione all’interno dell’ordinamento italiano.
Soffiato introduce l’On. Miotto del Partito Democratico, la quale ringrazia per il lavoro svolto e per le iniziative svolte, puntuali e mirate. Ritiene imbarazzante il fatto che, nonostante i consensi e le dichiarazioni ricevute a sostegno della causa del Comitato, dopo quattro anni il problema non sia stato ancora risolto.
Miotto riassume gli atti parlamentari di intenzione presentati: si tratta di due Ordini del Giorno (O.d.G.), che consistono in sollecitazioni al Governo per impegnarlo ad agire. Il primo, presentato da Miotto per il Partito Democratico un anno fa, il secondo presentato dall’On. Gidoni della Lega Nord mesi fa.L’Ordine del giorno presentato da Miotto invita a prendere iniziative per “risolvere con equità e ragionevolezza” e a valutare e concordare con ANAS S.p.A. l’aggiornamento dei canoni, con parametri, comunque, non superiori al parametro dell’inflazione, avverte che comunque permarrebbe l’enorme problematica dei canoni pregressi.
Quindi, dopo ben due O.d.G., il Parlamento ha già “detto” al Governo come agire.
Miotto riassume i termini dell’incontro di Chioggia a fine luglio scorso e ricorda l’iniziativa finalizzata alla creazione di un gruppo di lavoro con ANAS, che doveva pronunciarsi, entro un termine, ormai scaduto senza risposte.
Dopo fine luglio scorso, Miotto riferisce di aver continuato a contattare la segreteria del Ministro Matteoli e ad inviare la mail riassuntiva della problematica sui passi carrai come richiesto, alla quale la segreteria avrebbe dovuto rispondere entro il 15 agosto scorso. In data 6 settembre scorso, non avendo ricevuto riscontri, Miotto ha scritto nuovamente alla segreteria di Matteoli: la Dott.ssa Ottavi, a capo della struttura incaricata ai rapporti con l’esterno, ad oggi non ha dato risposta e, addirittura, la settimana scorsa, Ottavi si è negata.
Dopo aver riassunto la situazione attuale, Miotto si sofferma sugli interventi da porre in essere per ottenere la modifica legislativa: è stato presentato un emendamento da Miotto e Montagnoli, è già stato presentato un disegno di legge. Miotto raccomanda l’appoggio, in questo periodo, del PDL e dell’IDV e che, in pochi giorni, vengano presentati e depositati tre o quattro progetti di legge da unificare in unico emendamento con il quale far pressione sul Governo. Miotto ricorda anche che, in breve,passerà la legge di stabilità.
Miotto, infine, sintetizza le due iniziative per tentare nel breve la soluzione della problematica e anche per bloccare le ingiunzioni: primo passo, ottenere l’incontro con il Ministro Matteoli e, secondo passo, presentare gli emendamenti. Questo perché, Miotto ricorda, attualmente non ci sono atti concreti da parte del Governo.
L’incontro prosegue con alcuni interventi del pubblico: alcuni partecipanti espongono le proprie problematiche che riguardano, in sintesi, l’esosità dei canoni imposti da ANAS S.p.A., l’assurdità dell’esenzione dei centri urbani, la non detraibilità dalle tasse dei canoni.
Soffiato interviene per introdurre Recaldin, che si presenta nella sua veste di rappresentante della lega Nord e componente della Commissione bilancio alla Camera, che, ascoltati gli interventi dei partecipanti, pur a conoscenza della problematica, realizza pienamente,in questo incontro,la gravità della situazione. Recaldin sottolinea che ora il problema è di natura non politica ma tecnica. Espone il contenuto del progetto di legge finalizzato alle modifiche delle leggi in materia di passi carrai che, in sintesi, consiste nella rideterminazione della formula per il calcolo del canone (prevedendo l’aggiornamento non superiore al coefficiente ISTAT) e la destinazione del gettito alla manutenzione delle strade; alcuni partecipanti intervengono per raccomandare la detraibilità dei canoni.
Sottolinea, come Miotto, la necessità di presentare altri emendamenti; rassicura sulla volontà politica di risolvere il problema. Recaldin ribadisce che il metodo più veloce per ottenere la soluzione consiste nel modificare le leggi.
Soffiato introduce il Consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, Antonio Albuzio, che ricorda la propria mozione del 2010 e dà lettura dell’Ordine del Giorno del quale egli è stato primo firmatario pochi giorni fa. L’atto definisce le modifiche da apportare al testo delle leggi che regolano la materia e trova la soluzione al problema dei canoni pregressi, che consiste nel rivalutare il canone in misura non superiore al 150% del canone o corrispettivo del canone/tariffa applicati nel 1997. Ultima disposizione dell’atto è l’invio al Ministero di una delegazione per esporre il problema.
Soffiato, considerata la gravità della situazione con riferimento alle ingiunzioni di pagamento ricevute da alcuni dei partecipanti, interviene per proporre una iniziativa eclatante: l’occupazione del compartimento veneto di ANAS S.p.A., a Mestre; l’Avv. Di Lorenzo interviene per sconsigliare ciò.
Interviene Azzalini, ringraziando per gli interventi di Di Lorenzo, Miotto, Recaldin. Giustifica l’assenza dell’On. Fistarol il quale lo delega a dire che in Commissione Bilancio al Senato l’On. Matteoli ha già evidenziato il problema. Azzalini giustifica anche l’assenza anche del sindaco di Ponte nelle Alpi, che però era presente all’incontro di luglio, a Chioggia.
Azzalini ricorda al pubblico che il provvedimento di sostegno alla causa del Comitato è già stato adottato dalla provincia di Belluno tre anni fa e chiede, a nome degli associati di Belluno, l’abrogazione delle leggi di riferimento, non il ricalcolo dei canoni; chiede manifestazioni pubbliche consistenti e dà la propria disponibilità ad occupare la strada statale Romea.
Tra il pubblico interviene la Sig.ra Laura di Pordenone per ricordare l’anomalia del Friuli Venezia Giulia, dove ANAS S.p.A. non opera, esiste però Friuli Venezia Giulia strade che continua ad imporre la “gabella”.
Interviene Di Lorenzo per sottolineare che, attualmente, FVG strade ricorre ad Equitalia per intimare il pagamento dei canoni ma non ha ancora emesso decreti ingiuntivi. Considera l’intervento legislativo la migliore soluzione che, però, non cancellerebbe il pregresso, né rimborserebbe chi ha già pagato, perché non è possibile ottenere una abrogazione con effetto retroattivo. Di Lorenzo interviene sulla soluzione prospettata da Albuzio, dichiarandosi perplesso, sia perché il meccanismo di calcolo pensato ha alla base una situazione antecedente al 1997, sia perché il meccanismo non è chiaro e porterebbe ulteriori ricorsi; conviene che sia il legislatore a dare il calcolo, senza lasciare ad enti amministrativi la libertà di stabilire in concreto l’ammontare dei canoni. Infatti, ANAS S.p.A. ha chiaramente dimostrato di non dimostrare una tale fiducia e in tal senso il governo Prodi che aveva introdotto tali poteri per ANAS, ha agito ingenuamente.
Interviene Bacco, dopo la presentazione di Soffiato, per esporre la situazione dei passi carrai nel comune di Codevigo, che manca dei parametri di superficie previsti per farne centro abitato ed aggirare in tal modo, legalmente, il problema dell’imposizione dei canoni ANAS, rimane l’unica soluzione della modifica legislativa. Bacco propone l’abolizione del canone e di far destinare 1/1000 per ogni litro di carburante per finanziare le manutenzioni stradali, adottando lo stesso criterio per le strade statali/regionali/comunali. Considera ancora pochi i sostegni politici ottenuti e dichiara necessaria la pressione dei sindaci sul Governo.
Dal pubblico viene chiesto cosa fare dei bollettini e Di Lorenzo consiglia di non pagare perché, dovesse risolversi il problema giudiziariamente o legislativamente, non ci sarebbe modo di recuperare quanto pagato. Ricorda che, dal giorno del ricevimento del decreto ingiuntivo, ci sono 40 giorni di tempo per ricorrere. Di Lorenzo pone al corrente della tempistica del ricorso depositato alla Corte Europea: entro qualche mese di saprà dell’esito dell’esame preventivo ed eventualmente, in caso di esito positivo, nel giro di un anno si avrà la pronuncia finale.
Di Lorenzo interviene su quanto proposto da Bacco e dice di non condividere, perché la voce di bilancio di ANAS S.p.A. riferita all’introito per canoni su passi carrai non ha a che vedere con le manutenzioni: esse sono finanziate con le tasse sui veicoli.
Di Lorenzo evidenzia come il canone risulti ingiustificato: non serve a coprire i costi di manutenzione, né serve a costruire il passo carraio che è pagato da ciascun utente, né giustifica i costi amministrativi di apertura delle pratiche per la concessione. Prima del 1997 la determinazione del canone per la concessione era una tantum, ora è lasciata al potere di ANAS S.p.A.
Soffiato ringrazia il rappresentante dell’associazione APPE per la partecipazione ed apre il dibattito alle ore 22,00.
Vengono chieste informazioni sulla prescrizione, che vengono fornite dall’Avv. Di Lorenzo.
Soffiato invita il rappresentante di Coldiretti, il quale chiede a Di Lorenzo se sia possibile avviare una class action in caso si riceva una ingiunzione di pagamento.
Di Lorenzo risponde in termini negativi: una class action interviene in via preventiva quindi, nel caso di ricevimento di ingiunzioni di pagamento, questa strada non risulta praticabile. Inoltre, non sono soddisfatti altri parametri necessari per legge. Tuttavia, potrebbe sussistere lo scopo preventivo, finalizzato a prevenire il ricevimento di ingiunzioni di pagamento.
Il rappresentante di Coldiretti chiede se sia possibile chiedere una sospensiva e Di Lorenzo risponde negativamente.
Interviene Soffiato per chiedere sostegno economico ai rappresentanti provinciali del Comitato: quanto attualmente ricevuto con le iscrizioni e posto nelle disponibilità di cassa del Comitato, rappresenta circa metà di quanto necessario per onorare il debito verso i legali.
In chiusura Gardenal espone la cifra di 10.000 € da recuperare nei prossimi mesi per gli onorari degli Avvocati, anche considerando il fatto che lo Studio Di Lorenzo esplica la propria consulenza da 4 anni senza aver richiesto il proprio onorario.
Informa i presenti che lo Studio Legale Nicolò Paoletti di Roma segue la vicenda e ha notevole esperienza sui ricorsi alla Corte Europea di Strasburgo.
Sottolinea che i rappresentanti del Comitato svolgono gratuitamente il loro impegno senza nessun rimborso per trasferte e telefonate.
Gardenal propone 3 punti di attenzione: primo, il difensore civico della Regione Veneto ha preteso da ANAS S.p.A. e da Veneto Strade chiarimenti sulle cifre dei canoni e si coordinerà con il difensore civico della Regione Friuli Venezia Giulia; secondo, a Luglio durante un incontro l’On. Paniz propose, per sanare il pregresso di tornare ai canoni dell’anno 1997, con un primo adeguamento del 150% nel 2008 e poi rivalutarli secondo i coeficienti Istat e propose l’abolizione della legge impositiva (tenendo presente che ciò che è stato pagato non verrà restituito), stessa impostazione era venuta dall’incontro con l’On. Montagnoli; terzo, ha raccomandato ai presenti sia privati che imprenditori di aumentare la pressione sui politici locali, mostrando le bollette ricevute e le raccomandate, continuando a tenerli sotto pressione, perché solo in questo modo prima o poi saranno costretti a modificare la legge che ha permesso queste vergognose richieste economiche.
L’incontro si chiude alle ore 22,40.
Il presente verbale consiste in 4 (quattro) pagine, è proposto dal Presidente del Comitato passi carrai ed è sottoscritto da:
Avv. Di Lorenzo ………………………………….
On. Margherita Miotto .…………………………
Andrea Recaldin …………………………………
Pierangelo Gardenal …………………………….
Graziano Bacco ………………………………….
Antonio Albuzio …………………………………
Luciano Soffiato ………………………………… |