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Roma. O.d.g. Camera del 16.12.2011.9/4829/179 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 16 Dicembre 2011 00:00

CAMERA DEI DEPUTATI


XVI LEGISLATURA


562^ SEDUTA PUBBLICA
Venerdì 16 dicembre 2011 – Ore 9
ORDINE DEL GIORNO

La Camera, 
premesso che:   
il canone per i passi carrai, dovuto dai cittadini e dalle     imprese che risiedono fuori dal cartello di centro abitato in favore di 143 del 1994 e ANAS ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 138 del 2002, è richiamato dall'articolo 7 comma 2 del decreto-legge n. determinato da parte della società medesima attraverso un provvedimento che ha natura discrezionale perché dà un contenuto numerico ai parametri indicati, genericamente, nell'articolo 27, comma 8 del Codice della strada e questo comporta una notevole difformità di trattamento da compartimento a compartimento e quindi una conseguente alterazione della 449 del 1997, concorrenza l'articolo 55, comma 23 della legge n. relativamente ai cosiddetti «passi carrai», prevede che «Le entrate proprie dell'Ente nazionale per le strade, ente pubblico economico, derivanti dai canoni e dai corrispettivi dovuti per le concessioni e le autorizzazioni..., sono aggiornate ogni anno e in sede di primo adeguamento, l'aumento richiesto a ciascun soggetto titolare di concessione o autorizzazione non può superare il 150 per cento del canone o corrispettivo attualmente dovuto»; successivamente l'ANAS S.p.a. avrebbe interpretato la norma secondo cui il limite del 150 per cento valeva solo per il primo anno di applicazione, mentre per gli anni successivi il canone sarebbe dovuto sulla base di parametri individuati dall'ANAS stessa e questo ha portato, in base alle nuove tabelle e coefficienti di calcolo, gli aumenti unilaterali da parte dell'Anas del canone; gli utenti si trovano, di fatto, a pagare due volte le tasse sulle strade: sia, ordinariamente, per la manutenzione delle strade urbane, sia, straordinariamente, per la manutenzione delle strade regionali e statali e le cifre per l'accesso alla strada oscillano da qualche centinaio di euro per i cittadini privati fino a migliaia di euro per le attività commerciali; molti cittadini, che hanno l'accesso della propria abitazione su strade ANAS, hanno ricevuto richieste di pagamento di canoni molto elevati, ormai quintuplicati rispetto all'origine e diversificati senza apparente motivo, come nel caso degli accessi sulla Via Romea tra Venezia e Chioggia e ritengono che la situazione sia in contrasto con i principi fondamentali dell'ordinamento giuridico, così come sottolineato anche dal Difensore civico di Padova e della regione Veneto,

impegna il Governo

ad intervenire con le opportune iniziative normative affinché venga posta fine alla disparità di trattamento che subiscono i cittadini e le imprese da parte della società ANAS nelle modalità di calcolo del canone dovuto per i passi carrai, anche intervenendo sulle disposizioni di legge che affidano alla società medesima piena discrezionalità per il computo degli importi, nonché fissando criteri e modalità che impongano che gli incrementi dei canoni non superino l'andamento dell'inflazione.
9/4829/179Montagnoli. .
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Dicembre 2011 13:31
 
Roma. Emendamento Montagnoli 20.06 al D.d.l. 4829 presentato il 09.12.2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 09 Dicembre 2011 00:00

Legislatura XVI

Proposta emendativa 20.06.  nelle commissioni riunite V-VI in sede referente riferita al C. 4829

20.06.

Proposta emendativa pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 09/12/2011

20.06.

Conseguentemente, all'articolo 43, dopo il comma 15 aggiungere il seguente:

15-bis. Il comma 23 dell'articolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, è sostituito dal seguente:

23. Le entrate proprie della società Ente nazionale per le strade (ANAS) Spa, ente pubblico economico, derivanti dai canoni e dai corrispettivi dovuti per le concessioni e le autorizzazioni diverse da quella prevista dall'articolo 20, comma 1, dello statuto della medesima società, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 2001, n. 389, determinate, d'intesa con la regione territorialmente competente, in base ai criteri dell'articolo 27, comma 8, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono aggiornate ogni anno, con atto dell'amministratore della società in base a delibera del consiglio di amministrazione, da comunicare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'esercizio della vigilanza governativa, da esercitare entro i successivi trenta giorni. Decorso tale termine, l'atto dell'amministratore dell'ente è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. L'eventuale aumento richiesto a ciascun soggetto titolare di concessione o di autorizzazione non può superare, per l'anno di riferimento, il tasso d'inflazione rilevato dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) nell'anno relativamente precedente. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione, iniziati a decorrere dal lo gennaio 1998. Per i medesimi procedimenti non si fa comunque luogo al rimborso di pagamenti già assolti alla stessa data di entrata in vigore della presente disposizione.
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Dicembre 2011 13:24
 
Padova. Verbale assemblea 28_10_2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 28 Ottobre 2011 00:00

VERBALE

 

Il giorno venerdì 28 ottobre 2011 alle ore 20,00 in Piove di Sacco (PD), presso la sala conferenze della Sede della Banca di Credito Cooperativo, si è svolta l’assemblea organizzativa annuale dei soci del “Comitato passi carrai”, avente sede legale in Codevigo (PD).

 

Scopo della riunione è l’incontro annuale, previsto dallo statuto del Comitato.

 

Apre l’incontro il Presidente Soffiato, presentando al pubblico presente gli ospiti sul palco:

Avv. Angelo Di Lorenzo, legale incaricato dal Comitato,

On. Margherita Miotto, deputato del Partito Democratico,

Andrea Recaldin, in veste di funzionario presso la Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati e vice-sindaco del Comune di Piove di Sacco,

Pierangelo Gardenal Socio Fondatore, Vice Presidente del Comitato e responsabile di Treviso,

gli invitati in platea:

il Sindaco del Comune di Codevigo (PD) Graziano Bacco, per ANCI Veneto,

il Vice-Sindaco del Comune di Legnaro (PD) Giovanni Bettini,

e i Soci fondatori, Signori:

Antonio Crocco,

Ermanno Chieregatti Socio Fondatore responsabile a Rovigo,

Floriana Grigoletto Socio Fondatore responsabile a Padova,

Giampietro Putti,

Guerrino Benettazzo Socio fondatore responsabile a Venezia,

Patrizia Stanghellini Socio Fondatore responsabile a Verona,

Simone Starace responsabile a Vicenza,

Walter Azzalini responsabile a Belluno.

 

 

Soffiato sintetizza quanto poi verrà esposto dall’Avv. Di Lorenzo, con particolare riferimento al procedimento avviato presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sollecitando una soluzione delle problematiche in tempi brevi vista la gravità della situazione; passa la parola a Gardenal.

 

Gardenal accenna agli incontri avvenuti nell’anno con gli Assessori Chisso, Conte e Ciambetti, con gli Onorevoli Montagnoli, Paniz, Contento, De Poli, Gava, Miotto, Rubinato, Fistarol solo per citarne alcuni, ricorda la lettera inviata a giugno dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia al Ministro Matteoli, riepiloga brevemente i provvedimenti a sostegno della causa del comitato adottati da province venete: Padova, Verona, Rovigo, Venezia e Treviso. Accenna ai contatti intervenuti tra il comitato e la regione Friuli, dove ANAS è stata sostituita da una società regionale ma permane il problema dei canoni imposti in anni precedenti all’anno 2008. Informa che anche in Lombardia, Piemonte e Liguria si stanno registrando contatti per coordinare la protesta. Gardenal, infine, sottolinea che ormai la causa del Comitato gode dell’appoggio politico bipartisan del Partito Democratico, del Popolo delle Libertà, della Lega Nord, dell’Unione di Centro, Verso Nord e auspica la presentazione di Progetti di Legge comuni che eliminino questa gabella, passa la parola all’Avv. Di Lorenzo.

 

Di Lorenzo descrive la situazione attuale in cui versa ANAS come un presente di confusione, di anarchia: essa non demorde nel continuare ad applicare canoni esosi, a volte incarica legali per minacciare i contribuenti senza far riferimento a cause già in corso e si sofferma a descrivere tempistica e procedimento del ricorso presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Tale ricorso è attualmente nella fase preliminare, ossia nel momento di vaglio di ammissibilità, qualora si dovesse superare questa fase, verrebbe ammesso ad essere deciso nel merito; in quest’ultima eventualità, il Governo italiano verrebbe interpellato.

Di Lorenzo valuta l’effetto di un esito positivo del ricorso citato, si tratta di uno strumento potente: avrebbe un effetto dirompente, comporterebbe la condanna dell’Italia, con una serie di conseguenze per l’Anas e gli Enti Regionali di gestione delle strade. Tuttavia, egli invita alla prudenza, tenendo conto che l’enfasi del ricorso presentato è sull’esosità dei canoni e sulla mancanza di contropartita-servizio data dall’Anas oltre a una serie di considerazioni sul diritto all’uso alla proprietà negato.

L’Avvocato comunque invita a continuare le iniziative già avviate, a non affidarsi solamente all’esito del ricorso europeo, con particolare riferimento a proseguire nella direzione del cambio della legislazione all’interno dell’ordinamento italiano.

 

Soffiato introduce l’On. Miotto del Partito Democratico, la quale ringrazia per il lavoro svolto e per le iniziative svolte, puntuali e mirate. Ritiene imbarazzante il fatto che, nonostante i consensi e le dichiarazioni ricevute a sostegno della causa del Comitato, dopo quattro anni il problema non sia stato ancora risolto.

Miotto riassume gli atti parlamentari di intenzione presentati: si tratta di due Ordini del Giorno (O.d.G.), che consistono in sollecitazioni al Governo per impegnarlo ad agire. Il primo, presentato da Miotto per il Partito Democratico un anno fa, il secondo presentato dall’On. Gidoni della Lega Nord mesi fa.L’Ordine del giorno presentato da Miotto invita a prendere iniziative per “risolvere con equità e ragionevolezza” e a valutare e concordare con ANAS S.p.A. l’aggiornamento dei canoni, con parametri, comunque, non superiori al parametro dell’inflazione, avverte che comunque permarrebbe l’enorme problematica dei canoni pregressi.

Quindi, dopo ben due O.d.G., il Parlamento ha già “detto” al Governo come agire.

Miotto riassume i termini dell’incontro di Chioggia a fine luglio scorso e ricorda l’iniziativa finalizzata alla creazione di un gruppo di lavoro con ANAS, che doveva pronunciarsi, entro un termine, ormai scaduto senza risposte.

Dopo fine luglio scorso, Miotto riferisce di aver continuato a contattare la segreteria del Ministro Matteoli e ad inviare la mail riassuntiva della problematica sui passi carrai come richiesto, alla quale la segreteria avrebbe dovuto rispondere entro il 15 agosto scorso. In data 6 settembre scorso, non avendo ricevuto riscontri, Miotto ha scritto nuovamente alla segreteria di Matteoli: la Dott.ssa Ottavi, a capo della struttura incaricata ai rapporti con l’esterno, ad oggi non ha dato risposta e, addirittura, la settimana scorsa, Ottavi si è negata.

Dopo aver riassunto la situazione attuale, Miotto si sofferma sugli interventi da porre in essere per ottenere la modifica legislativa: è stato presentato un emendamento da Miotto e Montagnoli, è già stato presentato un disegno di legge. Miotto raccomanda l’appoggio, in questo periodo, del PDL e dell’IDV e che, in pochi giorni, vengano presentati e depositati tre o quattro progetti di legge da unificare in unico emendamento con il quale far pressione sul Governo. Miotto ricorda anche che, in breve,passerà la legge di stabilità.

Miotto, infine, sintetizza le due iniziative per tentare nel breve la soluzione della problematica e anche per bloccare le ingiunzioni: primo passo, ottenere l’incontro con il Ministro Matteoli e, secondo passo, presentare gli emendamenti. Questo perché, Miotto ricorda, attualmente non ci sono atti concreti da parte del Governo.

 

L’incontro prosegue con alcuni interventi del pubblico: alcuni partecipanti espongono le proprie problematiche che riguardano, in sintesi, l’esosità dei canoni imposti da ANAS S.p.A., l’assurdità dell’esenzione dei centri urbani, la non detraibilità dalle tasse dei canoni.

 

Soffiato interviene per introdurre Recaldin, che si presenta nella sua veste di rappresentante della lega Nord e componente della Commissione bilancio alla Camera, che, ascoltati gli interventi dei partecipanti, pur a conoscenza della problematica, realizza pienamente,in questo incontro,la gravità della situazione. Recaldin sottolinea che ora il problema è di natura non politica ma tecnica. Espone il contenuto del progetto di legge finalizzato alle modifiche delle leggi in materia di passi carrai che, in sintesi, consiste nella rideterminazione della formula per il calcolo del canone (prevedendo l’aggiornamento non superiore al coefficiente ISTAT) e la destinazione del gettito alla manutenzione delle strade; alcuni partecipanti intervengono per raccomandare la detraibilità dei canoni.

Sottolinea, come Miotto, la necessità di presentare altri emendamenti; rassicura sulla volontà politica di risolvere il problema. Recaldin ribadisce che il metodo più veloce per ottenere la soluzione consiste nel modificare le leggi.

 

Soffiato introduce il Consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, Antonio Albuzio, che ricorda la propria mozione del 2010 e dà lettura dell’Ordine del Giorno del quale egli è stato primo firmatario pochi giorni fa. L’atto definisce le modifiche da apportare al testo delle leggi che regolano la materia e trova la soluzione al problema dei canoni pregressi, che consiste nel rivalutare il canone in misura non superiore al 150% del canone o corrispettivo del canone/tariffa applicati nel 1997. Ultima disposizione dell’atto è l’invio al Ministero di una delegazione per esporre il problema.

 

Soffiato, considerata la gravità della situazione con riferimento alle ingiunzioni di pagamento ricevute da alcuni dei partecipanti, interviene per proporre una iniziativa eclatante: l’occupazione del compartimento veneto di ANAS S.p.A., a Mestre; l’Avv. Di Lorenzo interviene per sconsigliare ciò.

 

Interviene Azzalini, ringraziando per gli interventi di Di Lorenzo, Miotto, Recaldin. Giustifica l’assenza dell’On. Fistarol il quale lo delega a dire che in Commissione Bilancio al Senato l’On. Matteoli ha già evidenziato il problema. Azzalini giustifica anche l’assenza anche del sindaco di Ponte nelle Alpi, che però era presente all’incontro di luglio, a Chioggia.

Azzalini ricorda al pubblico che il provvedimento di sostegno alla causa del Comitato è già stato adottato dalla provincia di Belluno tre anni fa e chiede, a nome degli associati di Belluno, l’abrogazione delle leggi di riferimento, non il ricalcolo dei canoni; chiede manifestazioni pubbliche consistenti e dà la propria disponibilità ad occupare la strada statale Romea.

 

Tra il pubblico interviene la Sig.ra Laura di Pordenone per ricordare l’anomalia del Friuli Venezia Giulia, dove ANAS S.p.A. non opera, esiste però Friuli Venezia Giulia strade che continua ad imporre la “gabella”.

 

Interviene Di Lorenzo per sottolineare che, attualmente, FVG strade ricorre ad Equitalia per intimare il pagamento dei canoni ma non ha ancora emesso decreti ingiuntivi. Considera l’intervento legislativo la migliore soluzione che, però, non cancellerebbe il pregresso, né rimborserebbe chi ha già pagato, perché non è possibile ottenere una abrogazione con effetto retroattivo. Di Lorenzo interviene sulla soluzione prospettata da Albuzio, dichiarandosi perplesso, sia perché il meccanismo di calcolo pensato ha alla base una situazione antecedente al 1997, sia perché il meccanismo non è chiaro e porterebbe ulteriori ricorsi; conviene che sia il legislatore a dare il calcolo, senza lasciare ad enti amministrativi la libertà di stabilire in concreto l’ammontare dei canoni. Infatti, ANAS S.p.A. ha chiaramente dimostrato di non dimostrare una tale fiducia e in tal senso il governo Prodi che aveva introdotto tali poteri per ANAS, ha agito ingenuamente.

 

Interviene Bacco, dopo la presentazione di Soffiato, per esporre la situazione dei passi carrai nel comune di Codevigo, che manca dei parametri di superficie previsti per farne centro abitato ed aggirare in tal modo, legalmente, il problema dell’imposizione dei canoni ANAS, rimane l’unica soluzione della modifica legislativa. Bacco propone l’abolizione del canone e di far destinare 1/1000 per ogni litro di carburante per finanziare le manutenzioni stradali, adottando lo stesso criterio per le strade statali/regionali/comunali. Considera ancora pochi i sostegni politici ottenuti e dichiara necessaria la pressione dei sindaci sul Governo.

 

Dal pubblico viene chiesto cosa fare dei bollettini e Di Lorenzo consiglia di non pagare perché, dovesse risolversi il problema giudiziariamente o legislativamente, non ci sarebbe modo di recuperare quanto pagato. Ricorda che, dal giorno del ricevimento del decreto ingiuntivo, ci sono 40 giorni di tempo per ricorrere. Di Lorenzo pone al corrente della tempistica del ricorso depositato alla Corte Europea: entro qualche mese di saprà dell’esito dell’esame preventivo ed eventualmente, in caso di esito positivo, nel giro di un anno si avrà la pronuncia finale.

Di Lorenzo interviene su quanto proposto da Bacco e dice di non condividere, perché la voce di bilancio di ANAS S.p.A. riferita all’introito per canoni su passi carrai non ha a che vedere con le manutenzioni: esse sono finanziate con le tasse sui veicoli.

Di Lorenzo evidenzia come il canone risulti ingiustificato: non serve a coprire i costi di manutenzione, né serve a costruire il passo carraio che è pagato da ciascun utente, né giustifica i costi amministrativi di apertura delle pratiche per la concessione. Prima del 1997 la determinazione del canone per la concessione era una tantum, ora è lasciata al potere di ANAS S.p.A.

 

Soffiato ringrazia il rappresentante dell’associazione APPE per la partecipazione ed apre il dibattito alle ore 22,00.

 

Vengono chieste informazioni sulla prescrizione, che vengono fornite dall’Avv. Di Lorenzo.

 

Soffiato invita il rappresentante di Coldiretti, il quale chiede a Di Lorenzo se sia possibile avviare una class action in caso si riceva una ingiunzione di pagamento.

Di Lorenzo risponde in termini negativi: una class action interviene in via preventiva quindi, nel caso di ricevimento di ingiunzioni di pagamento, questa strada non risulta praticabile. Inoltre, non sono soddisfatti altri parametri necessari per legge. Tuttavia, potrebbe sussistere lo scopo preventivo, finalizzato a prevenire il ricevimento di ingiunzioni di pagamento.

 

Il rappresentante di Coldiretti chiede se sia possibile chiedere una sospensiva e Di Lorenzo risponde negativamente.

 

Interviene Soffiato per chiedere sostegno economico ai rappresentanti provinciali del Comitato: quanto attualmente ricevuto con le iscrizioni e posto nelle disponibilità di cassa del Comitato, rappresenta circa metà di quanto necessario per onorare il debito verso i legali.

 

In chiusura Gardenal espone la cifra di 10.000 € da recuperare nei prossimi mesi per gli onorari degli Avvocati, anche considerando il fatto che lo Studio Di Lorenzo esplica la propria consulenza da 4 anni senza aver richiesto il proprio onorario.

Informa i presenti che lo Studio Legale Nicolò Paoletti di Roma segue la vicenda e ha notevole esperienza sui ricorsi alla Corte Europea di Strasburgo.

Sottolinea che i rappresentanti del Comitato svolgono gratuitamente il loro impegno senza nessun rimborso per trasferte e telefonate.

Gardenal propone 3 punti di attenzione: primo, il difensore civico della Regione Veneto ha preteso da ANAS S.p.A. e da Veneto Strade chiarimenti sulle cifre dei canoni e si coordinerà con il difensore civico della Regione Friuli Venezia Giulia; secondo, a Luglio durante un incontro l’On. Paniz propose, per sanare il pregresso di tornare ai canoni dell’anno 1997, con un primo adeguamento del 150% nel 2008 e poi rivalutarli secondo i coeficienti Istat e propose l’abolizione della legge impositiva (tenendo presente che ciò che è stato pagato non verrà restituito), stessa impostazione era venuta dall’incontro con l’On. Montagnoli; terzo, ha raccomandato ai presenti sia privati che imprenditori di aumentare la pressione sui politici locali, mostrando le bollette ricevute e le raccomandate, continuando a tenerli sotto pressione, perché solo in questo modo prima o poi saranno costretti a modificare la legge che ha permesso queste vergognose richieste economiche.

 

L’incontro si chiude alle ore 22,40.

 

Il presente verbale consiste in 4 (quattro) pagine, è proposto dal Presidente del Comitato passi carrai ed è sottoscritto da:

 

Avv. Di Lorenzo ………………………………….

On. Margherita Miotto .…………………………

Andrea Recaldin …………………………………

Pierangelo Gardenal …………………………….

Graziano Bacco ………………………………….

Antonio Albuzio …………………………………

Luciano Soffiato …………………………………
Ultimo aggiornamento Martedì 08 Novembre 2011 17:20
 
Risposta Veneto Strade al Difensore Civico Veneto 07_11_11 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 11 Novembre 2011 08:50
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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Novembre 2011 08:53
 
Difensore Civico del Veneto 14.10.11 4.Prot.1083 Istruttoria 342 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 14 Ottobre 2011 00:00
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Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Ottobre 2011 11:48
 
Padova. Sollecito A.n.a.s. 145.000€ - 175.000€ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Giugno 2011 15:04
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Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Giugno 2011 15:10
 

L’obbiettivo che il Comitato Passi Carrai si è posto è quello di eliminare l’ingiustizia della tassa sui passi carrai che i cittadini e le attività che risiedono fuori dal cartello di centro abitato sono costretti a pagare , nonchè di trovare una soluzione ai pregressi .

Il Comitato si è fatto promotore di incontri con esponenti politici regionali e nazionali, in modo da creare unità di intenti a prescindere dal colore politico, che portino alla modifica della legge 449 del 1997 , che presenta nella sua applicazione , secondo quanto scritto dal Difensore civico di Padova “ASPETTI DI VESSATORIETA’ , INIQUITA’ NONCHE’ DI CONTRASTO CON I PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO” , giudizio poi condiviso dal Difensore civico della Regione Veneto .

L’ingiustizia è che i residenti fuori dai centri urbani con le loro tasse pagano la manutenzione delle strade urbane e poi devono ulteriormente pagare la tassa sugli accessi per la manutenzione delle strade regionali e statali , cosi’ pagano due volte .Un cittadino privato deve pagare centinaia di euro , una attività migliaia di euro per accedere ad una strada .

A.N.A.S. ,senza preavviso , ha inviato bollettini con importi di decine di migliaia di euro di arretrati , cifre ottenute con la modifica unilaterale dei sistemi di calcolo.

Il Comitato , che non vuole solo protestare , ha fatto varie proposte che sono state presentate durante i vari incontri ai Politici e ad A.N.A.S. . Un primo risultato positivo relativo ai canoni di Veneto Strade è venuto dalla Regione Veneto che dopo una prima riduzione per l'anno 2009 ha eliminato la tassa per il 2010 , portandola sulla fiscalità generale .Inoltre la Regione Friuli Venezia Giulia ha deliberato l'abbattimento del 50 % dei coeficenti attualmente assegnati alle strade per gli anni 2009 - 2010 - 2011 , questo si traduce nella riduzione del 50 % dei canoni annuali attualmente pagati .  

Abbiamo ricevuto il mandato dall'assemblea degli iscritti per coordinare il ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’uomo vista la disparità e l’alterazione della concorrenza che l’applicazione dei canoni provoca .

Vista l’esiguità dei ricavi chiediamo con forza che si chiedano pochi millesimi sui pedaggi autostradali oppure 50 centesimi a tutti sul bollo auto , perchè con questa piccola cifra si eliminerebbe una ingiustizia e si renderebbe questo Paese un po’ più giusto.

LE STRADE SONO UN BENE DI TUTTI E TUTTI DEVONO CONTRIBUIRE ALLA LORO MANUTENZIONE.

Chiediamo di iscriversi al Comitato Passi Carrai con l’apposito modulo che si trova nella sezione modulistica da inviare al nr di fax riportato, perchè la ns forza arriva dalle adesioni e più siamo più facile sarà portare avanti questa “ BATTAGLIA DI GIUSTIZIA” .

Nel sito troverete inoltre una rassegna stampa , una lista degli eventi programmati, interrogazioni parlamentari e delibere , oltre ad alcuni bollettini , è possibile contattare i componenti del Comitato sia telefonicamente che con mail che potranno dare ulteriori chiarimenti .

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 13:14