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COMITATO PASSI CARRAI
Via Vittorio Emanuele III°
35020 CODEVIGO PD
www.comitatopassicarrai.org
Codevigo, 20.02.2012
Spett.le
Ministro delle Infrastrutture
Dott. Corrado Passera
Via Nomentana 2
00161 ROMA
OGGETTO: L. 449/1997 ART. 55 comma 23 : canoni ANAS per accessi carrai.
Comitato Passi Carrai .
Illustre Sig. Ministro,
con la presente nota il Comitato passi carrai vuole portare a Sua conoscenza e dell’attuale Governo, il problema dei canoni ANAS sui passi carrai.
Riassumiamo i termini della questione.
1) La L. 449/97, art 55 c. 23 ha consentito all’ANAS di adeguare i canoni delle concessioni di accesso alle strade statali a partire dal 1998, nonché di aggiornare annualmente i canoni adeguati, all’indice della svalutazione monetaria.
Con tale previsione l’ANAS ha provveduto a rideterminare i canoni in due fasi.
Con la prima fase ha aumentato i canoni del 150%.
Con una secondo fase, l’ANAS ha rideterminato i canoni così ottenuti con un aumento fino al 7000-8000% .
I canoni colpiscono privati cittadini, famiglie, titolari di attività (commerciali, artigianali, agricole, industriali), con importi che variano da 800/1000 € per le famiglie, fino ad oltre 18 mila € per le attività commerciali.
2) Le conseguenze di questi aumenti si sono fatte sentire subito: dal 1998 fino a tutt’oggi (2012) i concessionari dei passi carrai non hanno più pagato il canone, percependo tale canone come una gabella medievale da pagare al Principe.
Gli arretrati , causa l’eccessivo importo del canone, hanno assunto cifre impossibili da pagare , sia per le famiglie ( 3/8 mila € e più), sia per le attività( 50/80/100/188 mila € ).
L’ANAS ha iniziato ad inviare solleciti di pagamento, talvolta anche decreti ingiuntivi , con le conseguenze immaginabili per le famiglie e per gli imprenditori.
Attorno a questo problema è iniziata una protesta verso l’ANAS, che è partita dal Veneto e dal Friuli, e che ha portato nel 2008 a costituire il Comitato passi carrai. Il Comitato ha sede a Codevigo (PD) presso la casa municipale.
Rappresenta un migliaio di interessati, anche di altre regioni d’Italia , che hanno lo stesso problema.
Il Comitato , per il suo impegno e per la serietà della problematica che sta trattando, ha ottenuto il sostegno da Amministrazioni Comunali, da Amministrazioni Provinciali , dall’ANCI del Veneto e Nazionale. Non sono mancate prese di posizione a favore del Comitato anche da parte di ASSINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, e numerose altre Associazioni di categoria, nonché da parte della Regione Veneto.
3) Il canone sui passi carrai presenta notevoli aspetti di iniquità e di disparità. Infatti sono soggetti a questo canone solo coloro ( quindi famiglie, attività commerciali, artigianale, agricole, industriali ) che insistono sulle strade statali fuori dal centro abitato.
Le stesse persone che insistono entro la traversa comunale non pagano alcun canone di accesso alla proprietà.
Inoltre sono esentati dal pagamento anche i concessionari di accessi alle strade Provinciali e Comunali.
E’ di tutta evidenza che il canone presenta aspetti di iniquità e di ingiustizia : una disparità di trattamento tra cittadini, non degna di un paese civile. E’ altrettanto evidente il contrasto con i principi dell’Unione Europea di tutela della parità delle condizioni di esercizio delle attività economiche e della concorrenza fra le stesse.
4) Il Comitato ha promosso diversi incontri con l’ANAS per cercare di risolvere il problema.
E’ stata organizzata una protesta (civile) nei confronti dell’ANAS di Mestre.
Ad ogni incontro l’ANAS respinge puntualmente ogni responsabilità sulla applicazione del canone così esosi, adducendo come vero responsabile della situazione il “ Governo” .
Con lettera del 20/05/2010 il Ministero delle Infrastrutture , con lettera a firma della Dott.ssa Marinali, ha promosso una istruttoria con l’ANAS sulla questione passi carrai sul presupposto della “rilevanza politica e sociale della problematica”.
Il 23/02/2011 il Ministro Elio Vito , in risposta ad un question time sui passi carrai, ha concluso il suo intervento assicurando che il Ministero delle Infrastrutture “garantisce comunque il massimo impegno per ogni iniziativa volta alla modifica dell’attuale normativa che regola la determinazione dei canoni in questione” .
Una timida apertura di impegno , rispetto alle risposte che dava l’ANAS , attraverso il Ministero, alle interrogazioni parlamentari che si sono succedute negli anni.
Il 28/02/2011 il Ministro Matteoli,intervenendo in 8^ Commissione Senato, ha bloccato un emendamento diretto alla abrogazione dei canoni , sostenendo che il problema necessitava di una “soluzione politica “.
Successivamente la 8^ Commissione permanente del Senato, in sede di esame del disegno di legge n. 1720 recante : “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna il Governo a operare affinché i passi carrai di accesso alle proprietà private situate su strade ricadenti nella gestione ANAS, non siano soggetti ai canoni di concessione di cui al comma 23 dell’art. 55 L. n 449/97, e far si che l’ANAS effettui le occorrenti rimodulazioni del proprio bilancio, nell’ambito degli stanziamenti di carattere ordinario.
Proteste nei confronti del problema passi carrai si sono levate non solo dalla Regione Veneto e Friuli. Anche dalle altre Regioni italiane arrivano adesioni al Comitato, anche se gli importi sono inferiori a quelli che vengono applicati da noi.
A tutt’oggi il Comitato passi carrai rileva che non c’è stato alcun riscontro del Ministero sul problema dei passi carrai, che nessun impegno è stato mantenuto.
Alla luce di questa breve relazione sul problema dei passi carrai, noi del Comitato Le chiediamo Sig. Ministro di intervenire attraverso le sedi opportune per risolvere questo problema .
La richiesta che fa il Comitato a nome dei concessionari dei passi carrai è diretta all’abolizione del canone , per porre fine ad ogni forma di ingiustizia e disparità tra cittadini e imprese.
Da parte nostra possiamo solo rilevare che l’esasperazione, il disagio, per una situazione non chiara
che ci lascia in balia di una possibile ingiunzione ANAS stà creando parecchio malumore fra le famigli e le imprese, vista anche l’attuale situazione economica.
Confidando di avere sufficientemente illustrato i termini della questione anche a questo Ministero, il Comitato passi carrai si rende disponibile per un eventuale incontro per approfondire il problema e per portare ulteriore documentazione a sostegno della protesta e dell’impegno profuso in questi anni.
Il Presidente
Luciano Soffiato |