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Roma. Testo definitivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 11/11/2014. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Mercoledì 12 Novembre 2014 00:00

«Art. 16-bis. - (Disciplina degli accessi su strade affidate alla gestione  della  societa'  ANAS  Spa). -  1.   Dopo   il   comma   23 dell'articolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono  inseriti i seguenti:

 

"23-bis. Per  gli  accessi  esistenti  su  strade  affidate  alla gestione della societa' ANAS Spa alla data del 31 dicembre 2014, gia' autorizzati dalla medesima societa', a decorrere dal 1º gennaio  2015 non e' dovuta alcuna somma fino al rinnovo  dell'autorizzazione.  Per il rinnovo si applica la disciplina prevista dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di cui al comma 23-quinquies.

 

23-ter. Per gli accessi esistenti alla data del 31 dicembre  2014 e privi di autorizzazione, la societa' ANAS Spa, a seguito di istanza di regolarizzazione da parte del titolare dell'accesso, provvede alla verifica delle condizioni  di  sicurezza  e  determina,  in  base  ai criteri contenuti nel decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di cui al comma 23-quinquies, la somma da corrispondere  in unica soluzione ai fini del rilascio dell'autorizzazione.

 

23-quater. Le somme dovute e non corrisposte  alla  data  del  31 dicembre 2014 in base alla disciplina in vigore  fino  alla  predetta data sono ridotte nella misura del 70 per cento, a condizione che  il versamento avvenga in un'unica soluzione, ovvero nella misura del  40 per cento in nove rate annuali, oltre agli interessi legali. Entro il 28 febbraio 2015, la societa' ANAS Spa invia la richiesta di  opzione ai titolari degli accessi fissando il termine di sessanta giorni  per il versamento dell'intero importo ovvero della prima rata.

 

23-quinquies.  Per  i  nuovi  accessi   la   cui   richiesta   di autorizzazione e' presentata successivamente al 31 dicembre  2014  e' dovuta, ai fini del rilascio dell'autorizzazione, esclusivamente  una somma, da corrispondere alla societa' ANAS Spa in un'unica soluzione, determinata in base alle modalita' e ai criteri fissati  con  decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da emanare entro il 31 dicembre 2014. Tale somma non puo' superare l'importo  del  canone esistente prima della data di entrata in vigore della presente legge, aggiornato in  base  agli  indici  dei  prezzi  al  consumo  rilevati dall'Istituto nazionale di statistica.

 

23-sexies.  La  disciplina  di  cui  ai  commi  23-bis,   23-ter, 23-quater e 23-quinquies non si applica agli accessi commerciali  con impianti di distribuzione di carburanti annessi ne'  agli  accessi  a impianti di carburanti.

 

23-septies. Alle eventuali minori entrate della societa' ANAS Spa conseguenti all'attuazione dei  commi  23-bis,  23-ter,  23-quater  e 23-quinquies si  provvede  nell'ambito  delle  risorse  previste  dal contratto di programma - parte servizi.

 

23-octies. La societa' ANAS Spa  provvede,  entro  il  30  giugno 2015, al censimento di tutti gli accessi, autorizzati e no, esistenti sulle  strade  di  propria  competenza,  al  fine  di  garantire   le condizioni  di  sicurezza   della   circolazione   anche   attraverso l'eventuale chiusura degli accessi abusivi, e ne trasmette gli  esiti al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Novembre 2014 16:50
 
Codevigo. Passi carrai, addio ai canoni e alle proteste. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 07 Novembre 2014 00:00

Passi carrai, addio ai canoni e alle proteste

07 novembre 2014 —   pagina 37   sezione: Nazionale

CODEVIGO Addio ai canoni sui passi carrai. Dal prossimo anno niente più balzelli sulle strade gestite dall’Anas. Con il voto ottenuto anche in Senato è stato definitivamente approvato l’articolo del decreto Sblocca Italia che risolverà l’annoso contenzioso relativo ai canoni Anas. Oltre all’eliminazione della spropositata quota annuale a carico di cittadini e imprese, troverà soluzione anche il nodo dei pregressi che saranno ridotti del 60% e del 30%, a seconda che si scelga di saldarli in un’unica soluzione o rateizzandoli su un arco temporale di nove anni. A questo proposito, entro la fine del prossimo febbraio, Anas dovrà contattare tutti i titolari di accessi per concordare il tipo di opzione di pagamento. Per i nuovi accessi basterà invece, a partire dal 2015, pagare unicamente una piccola quota per ottenere l’autorizzazione, che sarà di un importo non maggiore di quello preesistente all’introduzione dei parametri della famigerata legge 449 del 1997. La norma vale per tutto il territorio nazionale. «Ora attendiamo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale», commenta soddisfatto Pierangelo Gardenal, attuale presidente del comitato vittime Anas passi carrai, «ma finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo assieme ai nostri iscritti e simpatizzanti. È il risultato di un percorso che negli ultimi sei anni ci ha visto in prima linea in tutte le sedi sia regionali che nazionali, compreso il tavolo al ministero delle Infrastrutture, per portare la voce di chi era vessato da una legge ed una interpretazione che consideravamo sbagliata e vessatoria. Organizzeremo incontri per spiegare la norma», conclude, «per pianificare gli ultimi mesi di lavoro del comitato e per ringraziare chi ci ha sostenuto in tutto questo tempo». Il comitato è nato a Codevigo nel 2008, come risposta alla disperazione di un gruppo di cittadini e imprenditori che si erano visti recapitare dall’Anas richieste di pagamento con aumenti anche dell’8mila per cento, applicati anche sui cinque anni precedenti. Cifre di migliaia, decine e anche centinaia di migliaia di euro, che negli anni hanno portato famiglie e attività sull’orlo del baratro. Il comitato ha avuto il merito di scoprire il vaso di Pandora, constatando che quello che sembrava un caso limite e circoscritto a Codevigo in realtà era una piaga diffusa in tante altre zone, specie nel Triveneto. Gli iscritti sono aumentati esponenzialmente, con sedi distaccate in tante altre città. Così pure le proteste e le manifestazioni. Luciano Soffiato, che del comitato è stato promotore e primo presidente, stenta quasi a crederci. «Un ringraziamento speciale» dice Soffiato, «va ai primi iscritti di Codevigo. Tante persone anziane, che con la loro ostinazione e i loro sforzi anche finanziari, hanno gettato le basi per questo grande risultato». Alessandro Cesarato

 
Oderzo. Passi carrai, eliminata la tassa. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 07 Novembre 2014 00:00

Passi carrai, eliminata la tassa

07 novembre 2014 —   pagina 46   sezione: Nazionale

ODERZO «Eliminata una tassa assurda»: il comitato Passi Carrai festeggia il voto del Senato di mercoledì che ha finalmente risolto il contenzioso relativo ai canoni Anas. «Viene finalmente eliminato il canone sulle strade gestite dall’Anas a partire dal primo gennaio 2015» spiega il presidente del comitato Pierangelo Gardenal «e viene risolto in maniera definitiva il nodo dei pregressi con riduzione al 30% se si paga in un’unica rata o al 60% se si rateizza in 9 anni, con obbligo a carico dell’Anas di avvisare i concessionari entro fine febbraio 2015 delle due alternative». Finalmente si è giunti al termine di un braccio di ferro durato ben sei anni. «È stato un lungo percorso» ricorda Gardenal «che ci ha visto in prima linea per portare la voce di chi era vessato da una legge ed una interpretazione che consideravamo sbagliata e vessatoria. È stata eliminata una tassa assurda, lasciando denaro vero nelle tasche di migliaia di persone». «Ora attendiamo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale» conclude Gardenal «ma possiamo tirare un sospiro di sollievo assieme ai nostri iscritti e simpatizzanti. Organizzeremo degli incontri per spiegare la norma, per pianificare gli ultimi mesi di lavoro del comitato e per ringraziare chi ci ha sostenuto in tutto questo tempo». La battaglia del comitato, insomma, si chiude con una vittoria. (c.st.)

 
Trieste. Tolta la tassa sui passi carrai Anas, ora tocca alla Regione. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 07 Novembre 2014 00:00

Tolta la tassa sui passi carrai Anas, ora tocca alla Regione

I canoni colpiscono 1.500 utenti, privati e imprese, per 2,5 milioni all'anno

07/11/2014

Con il voto al Senato di mercoledì è stato approvato definitivamente l’articolo che risolve il contenzioso relativo ai canoni Anas. La norma, che attende ora solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, elimina l’odioso canone dal 1° gennaio 2015 sulle strade gestite dall’Anas e pone una soluzione definitiva al nodo dei pregressi, con riduzione al 30% se si paga in unica rata o al 60% se si rateizza in 9 anni, con obbligo a carico dell’Anas di avvisare i concessionari entro fine febbraio 2015 delle due alternative.

È la vittoria di una battaglia contro una tassa giudicata ‘assurda’ che dura da molti anni ed è stata portata avanti dal Comitato passi carrai, guidato dal friulano Pierangelo Gardenal.

Anas gestisce in Friuli Venezia Giulia circa 180 chilometri di strade statali con canoni annuali per circa 120mila euro, e si tratta nella maggior parte dei casi delle strade prossime ai confini. Tutto il resto, infatti, è passato di competenza a FvgStrade. È ora la Regione, quindi, a dover adeguarsi, eliminando il balzello e disciplinando i crediti pregressi.

Il Veneto nel 2010 ha abolito completamente la gabella, non potendo fare altrettanto la nostra Regione in quanto nel momento del trasferimento della rete stradale da Anas lo Stato aveva imposto l’obbligo di continuare a riscuotere i canoni. L’amministrazione regionale già dal 2009, comunque, aveva applicato una riduzione del 50% sui canoni di propria competenza.

“Ora la Regione deve semplicemente applicare la legge che vale per Anas” commenta Gardenal.

La questione degli accessi alle strade statali e regionali coinvolge in Friuli Venezia Giulia circa 1.500 utenti, sia privati, sia imprese, che fino a oggi hanno dovuto sborsare 7 milioni annui di canoni annui, senza per questo godere di alcun servizio, rispetto a coloro che vivono e lavorano su una strada comunale o provinciale. Gli arretrati non ancora riscossi, anche se non esistono cifre ufficiali, ammontano a oltre 2,5 milioni di euro.

 
Vicenza. Sblocca Itali, i primi effetti su Venezia. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 07 Novembre 2014 00:00

Sblocca Italia, i primi effetti su Venezia

07 novembre 2014 —   pagina 23   sezione: Nazionale

di Mitia Chiarin Cantano vittoria anche i circa 1.500 cittadini veneti, molti i veneziani, del comitato che da anni si batte contro i canoni di Anas per gli accessi alle strade di competenza, lievitati negli anni del 8 mila per mille. Un articolo, il 16 bis, introduce una nuova disciplina per gli accessi sulle strade affidate in gestione ad Anas. «Ci siamo battuti molto con la collega Miotto», spiega il deputato Pd Diego Zardin. «La norma approvata elimina i canoni a partire dall'1 gennaio 2015. Per i canoni maturati e non pagati viene eliminato ogni contenzioso mediante pagamento del 30% di quanto maturato, o del 60% qualora si intenda ricorrere alla rateazione fino a nove rate annuali». Entro il 28 febbraio 2015 Anas chiederà a tutti i titolari degli accessi esistenti di chiudere il contenzioso in atto entro due mesi. Per il futuro é previsto il pagamento di una somma una tantum all'atto del rilascio della autorizzazione . ©RIPRODUZIONE RISERVATA