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Oderzo Ottantenne e pensionata «Non riesco a pagare» PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Luglio 2008 00:00

Ottantenne e pensionata «Non riesco a pagare»

 ODERZO. «Quando ho visto la bolletta da 9 mila euro pensavo mi venisse un colpo». Questa la prima reazione della fortunatamente vitale e arzilla signora ottantenne di Fratta quando si è vista recapitare il 15 maggio scorso un bollettino postale recante la cifra esatta di 9.259,93 euro per il pagamento del canone per il passo carraio della sua abitazione sulla strada regionale Postumia. «Quando ho aperto la busta ero da sola - continua - non c’erano i miei figli, e ho pensato: con la mia pensione come farò a pagare? Andrò in prigione!». La signora infatti è una delle «vittime» degli onerosi canoni sui passi carrai posti da Veneto Strade, in recepimento di un regolamento nazionale, e conguagliati agli ultimi tre anni. «Io non ho un cancello chiuso di fronte la mia abitazione, - continua la signora - perché una volta avevo un’attività commerciale sotto, che con la dimora mia e di mio figlio, comprendono ben tre numeri civici, e infatti con l’Anas, che prendeva in considerazione questa divisione, abbiamo sempre pagato regolarmente e la spesa era sostenibile, ma oggi, a queste cifre è impossibile». Della questione ora si occupa il figlio che, come tutti i residenti con lo stesso problema, su invito dei tecnici di Veneto Strade ad adeguarsi, farà erigere un cancello con apertura di 4 metri (limite massimo per l’esenzione) ma la spada di Damocle dei 9 mila euro da pagare, solo per il momento congelati, incombe sul capo dell’anziana residente. «Abito qui dal 1951 - conclude - e negli ultimi anni sono stati fatti anche dei lavori sul marciapiede di fronte a casa, che hanno modificato i confini della mia proprietà con la strada, e neanche di questo forse non si è tenuto conto. Come non si è tenuto conto dell’angoscia e delle preoccupazioni che l’arrivo di questa bolletta ci ha dato». Il figlio, in prima linea nell’opposizione dei cittadini al pagamento delle bollette, aggiunge: «noi soffriamo anche il disagio di avere la fermata delle corriere giusto davanti casa che, seppur non avendo direttamente a che vedere con la questione dei passi carrai, aggiunge al danno la beffa perché almeno un autobus ogni ora si ferma davanti al nostro domicilio ostacolando il passaggio».  Ma se 9 mila euro è già una cifra da infarto, non è neppure il bollettino più salato arrivato a Fratta: la titolare di un esercizio commerciale ha ricevuto infatti un canone che ammonta a 11 mila euro. «Quando ho visto la cifra non ci credevo e ho pensato subito ad un errore - afferma la negoziante - E’ vero che per gli accessi commerciali non è prevista esenzione, però il mio passo carraio comprende anche l’entrata dell’abitazione e inoltre non possono chiederci così tanti soldi senza avvertirci e tutti in una volta».  I tecnici di Veneto Strade hanno visitato l’accesso della casa-bottega in questione, lungo tra i 12 e i 13 metri, proponendo soluzioni di restringimento che la titolare adotterà. «Ho comunque un piccolo negozio - conclude - forse il prossimo anno smetterò l’attività, non sono mica Rock Feller. Oltretutto per me è una tassa insensata ed iniqua, limitata a noi quattro cani che abitiamo in Postumia. Qualsiasi sia la decisione di Veneto Strade il bollettino da 11 mila euro non lo pago, piuttosto vado in carcere». (e.g.)