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Oderzo Tasse sui passi carrai, parte la rivolta PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Marzo 2009 14:40

Tasse sui passi carrai, parte la rivolta

ODERZO. Cittadini e consiglieri regionali d’accordo sulla soppressione del canone di accesso alle strade regionali. Affollata presentazione a palazzo Moro venerdì sera per il «Comitato per l’eliminazione del canone sui passi carrai». Un problema che riguarda Fratta e Rustignè, paesi lungo la Postumia nei quali una cinquantina tra famiglie e aziende si è vista arrivare bollette in alcuni casi stellari. «Si tratta di una tassa ingiusta che va soppressa - ha denunciato Pierangelo Gardenal, del comitato - crea disparità per cittadini e attività che hanno l’unico torto di trovarsi fuori dai centri urbani». Per questo gli opitergini hanno deciso di unirsi ad un comitato ad hoc nato lo scorso anno. «Abbiamo ricevuto bollette assurde fino a 120mila euro - ha detto Luciano Soffiato, presidente del comitato - unico torto avere accesso a strade in gestione a Veneto Strade e Anas. Il comitato è nato perché questa ingiustizia sia sanata. Abbiamo fatto diversi ricorsi legali e ora siamo pronti ad appellarci anche presso la Corte Europea contro Anas». Per quanto riguarda la provincia di Treviso, Oderzo è stato il primo Comune a muoversi un anno e mezzo fa con l’arrivo delle bollette relative al triennio 2003-2006 che creò certo scompiglio tra i cittadini interessati. Una mozione congiunta sancì la richiesta dell’intero consiglio comunale opitergino alla Regione Veneto di attivarsi per eliminare l’iniquo balzello. L’atto più recente della vicenda un emendamento alla finanziaria regionale presentato da Diego Bottacin del Pd, accolto dalla maggioranza di centrodestra che ha scelto di eliminare a partire dal 2009 il canone sui passaggi sotto i 4 metri, stabilendo un costo forfetario di 24 euro per quelli dai 4 ai 6 metri. «Il problema è che esiste un canone di concessione di 160 euro che riguarda tutti del quale non si fa menzione nella finanziaria - sottolinea Gardenal - per questo arriveranno altre bollette anche a chi ha un passaggio inferiore a 4 metri». In merito alle due questioni il capogruppo regionale di Forza Italia Remo Sernagiotto, insieme al leghista Gianpaolo Bottacin, si è preso un impegno concreto. «In fase di assestamento chiederemo di modificare l’emendamento includendo l’eliminazione anche del canone di concessione trentennale - dice Sernagiotto - sul pregresso invece non posso dare illusioni». Una proposta è arrivata infine dal presidente della Provincia Leonardo Muraro. «Dovremmo batterci perché C.a.i., società che ha realizzato e gestisce il passante di Mestre, diventi gestore di tutte le strade regionali - suggerisce Muraro - tenendo conto che dai pedaggi sul passante incassa 280mila euro al giorno, non sarebbe difficile recuperare in un anno 3.000.000 di euro per i passi carrai».