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VicenzaTitolari di passi carrai lungo le strade statali e regionali devono versare un canone annuale PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Febbraio 2009 00:00

Passi carrai, stangate per famiglie e imprese

IL CASO. La tassa viene applicata sulle statali Valsugana e Postumia e sulle regionali 11 e 245. Anas e Veneto Strade richiedono canoni e arretrati fino al 2003. Esentati gli accessi lungo le arterie provinciali.

24/02/2009

I titolari di passi carrai lungo le strade statali e regionali devono versare un canone annuale

Vicenza. Ci mancava solo il passo carraio. Come non bastasse la folta pattuglia di tasse e imposte statali o locali, come non fossero sufficienti i chiari di luna dell'economia di questi mesi, ci hanno pensato Anas e Veneto Strade a ricordare a cittadini ed imprese che nella lista della spesa ci devono mettere pure il canone sul passo carraio.
Qualcuno, anche tra i vicentini, lo aveva quasi dimenticato e non ne sentiva certo la nostalgia. Ma l'Anas, che gestisce le arterie statali, e a cascata Veneto Strade, competente per quelle regionali, non hanno mancato di mettere i puntini sulle "i": lo stanno facendo a suon di richieste di versamento, comprensive di arretrati fino al 2003. Risultato: avvisi di pagamento con cifre a tre zeri e immediata levata di scudi tra i malcapitati, uniti e sbuffanti in maniera trasversale a censo, professione e fede politica.
CHI PAGA E CHI NO. Nel Vicentino, gli "sfortunati" sono i proprietari di licenze per accessi carrabili lungo quattro strade: la Valsugana (statale 47) e la Postumia (statale 53), gestite dall'Anas, e le regionali 11 Padana Superiore e 245 Rosà-Cittadella, che fanno capo a Veneto Strade. «Esentati dal canone», invece, sono «i passi carrai che sorgono lungo le strade provinciali», gestite da Vi.Abilità, come spiega il presidente della società Carlo Fongaro. È questo il risultato di una decisione della Provincia che risale al '99, quando a Palazzo Nievo era in sella la giunta capitanata da Manuela Dal Lago.
I CANONI. Ma quanto devono versare le centinaia di titolari di passi carrai che fanno capo ad Anas e Veneto Strade? I canoni variano a seconda dell'azienda, della strada e del tipo di "utenza". Stando alle tabelle di Vi.Abilità, per la Valsugana Anas chiede 1.300 euro per accessi industriali fino a 10 metri di ampiezza e 2.260 euro fino a 15 metri; per la Postumia il canone sale rispettivamente a 1.450 e 2.500 euro circa. Si paga meno per gli accessi privati fino a sei metri: 155 euro sulla Valsugana e 174 sulla Postumia. Veneto Strade applica un canone di 930 euro fino a 10 metri e di 1.630 fino a 15 metri.
GLI ARRETRATI. Alla spicciolata, anche a causa di elenchi non aggiornatissimi, vengono recapitati gli avvisi di pagamento comprensivi di somme arretrate non riscosse. Facile intuire che si tratta spesso di stangate da migliaia di euro. Una situazione che ha già fatto nascere, nel Padovano ma anche in altre regioni, comitati civici e battaglie politico-legali. Il Consiglio regionale, per quanto gli compete, ha accolto un emendamento, presentato dal Pd e condiviso trasversalmente, con il quale si è trovata una soluzione di compromesso che alleggerisce il peso dei canoni di Veneto Strade, esentando i passi carrai inferiori ai 4 metri di ampiezza e scontando quelli tra i 4 e i 6 metri.
GLI ESENTATI. A sorridere, alla fine, sono cittadini e aziende i cui passi carrai sorgono sulle strade provinciali, da dieci anni esentati dal canone. La decisione dell'amministrazione Dal Lago fu condivisa anche da altre Province italiane. «Una scelta azzeccata - commenta Fongaro, presidente di Vi.Abilità, nota fede leghista - Quella tassa aveva dimostrato una difficile applicabilità oltre a dubbi di legittimità. La scelta di allora si rivela ancora più opportuna oggi, visto il momento di difficoltà economica in cui versano molte famiglie e imprese».