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Oderzo Passi carrai: salasso da 11 mila euro PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Luglio 2008 00:00


la tribuna di Treviso — 11 luglio 2008 pagina 37 sezione: PROVINCIA

ODERZO. «Attendiamo una soluzione da Veneto Strade, ma l’oneroso pregresso del canone addebitatoci dal 2002 ad oggi non intendiamo pagarlo, qualsiasi sia la risposta dell’ente, perché non siamo stati avvisati né dei necessari adeguamenti né dell’aumento della tariffa». Questa la posizione dei residenti di Fratta con i passi carrai affacciati sulla Postumia dopo i sopralluoghi effettuati dai tecnici di Veneto Strade. Il direttore area manutenzioni Ivano Zattoni e il responsabile ufficio concessioni Giancarlo Panaro hanno visitato gli accessi interessati per verificarne misure ed eventuali soluzioni per gli adeguamenti. Dal 2002, ovvero quando la Postumia è passata di competenza dall’Anas a Veneto Strade, chi ha un passo carraio che si affaccia sulla Postumia superiore ai 4 metri deve pagare un canone annuo, che per motivi di aggiornamento dati è stato conguagliato al 2007, facendo arrivare a Fratta bollettini da pagare fino a 11 mila euro. «Non intendiamo versare un soldo - annuncia un residente - perché non essendo stati avvisati non abbiamo potuto adeguarci alle nuove norme e i calcoli delle tariffe sono stati fatti su misure reali dei nostri passi carrai, ma che abbiamo mantenuto non sapendo che il nuovo limite per l’esenzione fosse stato fissato a 4 metri. Paghi chi non ci ha avvertiti». Veneto Strade riteneva fosse stata l’Anas ad avvisare gli interessati e in virtù di questo malinteso qualche mese fa ha concesso il congelamento dei pagamenti in scadenza a fine maggio, senza però pronunciarsi sulla possibilità di una «sanatoria» che cancelli il pregresso per chi si adegui nell’immediato, come hanno chiesto invece i cittadini attraverso il sindaco Pietro Dalla Libera. «Ci sentiamo discriminati anche dal fatto che i passi carrai sulle strade comunali non sono soggetti a canoni - protesta una giovane - perché noi invece dobbiamo sborsare per una strada trafficatissima di cui usufruiscono tutti, non solo noi?». A risolvere la cosa una volta per tutte potrebbe essere la conversione della Postumia nella frazione di Fratta da strada regionale a comunale, ma l’ipotesi non è praticabile. «Ho mandato il comandante dei vigili a verificare il caso - ha dichiarato Dalla Libera - ma declassare una strada rendendola comunale in centro abitato comporta che ci siano 25 accessi contigui di agglomerato, che purtroppo nel tratto di Postumia interessato non ci sono». (Elena Grassi)