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Trieste.Tassa sui passi carrai La Regione chiede l’abolizione a Roma. PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Settembre 2011 00:00

Tassa sui passi carrai La Regione chiede l’abolizione a Roma

27 settembre 2011 —   pagina 19

di Gianpaolo Sarti wTRIESTE Non aiutano più di tanto i bilanci, ma pesano sulle tasche delle piccole imprese. «Già, è del tutto evidente che un’imposta del genere, effettivamente, non ha proprio senso» osserva l’assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi, che lancia l’idea: «Via la tassa sui passi carrai». L’assessore ha avanzato la proposta direttamente alla Commissione paritetica che ieri si è riunita a Roma sotto la presidenza del deputato del Pdl Manlio Contento. «Lasciateci togliere quell’inutile e insopportabile balzello medievale» ha insistito Riccardi. Lo scorso novembre, ha fatto sapere l’assessore, la giunta aveva già deciso di dimezzare autonomamente il canone annuo di concessione sui passi carrai a carico dei privati e dei titolari di attività produttive, commerciali e agricole lungo le strade regionali, sia quelle sotto la gestione di FvgStrade sia quelle in carico ad Anas. Di più, però, la Regione non ha potuto fare perché le attuali leggi stabiliscono che la materia è ancora di competenza dello Stato. Per azzerare l’imposta è necessario rivolgersi al governo. «Io non mollo, le strade ce le manteniamo da soli e siamo noi a decidere – ha garantito l’assessore – anche perché 500 mila euro di incasso sui passi carrai che si trovano sulla viabilità regionale non sistemano un bilancio, ma ottengo soltanto l’effetto di gravare sulle imprese già in difficoltà. In accordo con la Commissione paritetica è stato deciso quindi di avviare un percorso tecnico di verifica sulle condizioni che potrebbero portare all’abolizione dell’imposta». La Commissione ha approvato anche lo schema della norma di attuazione dello Statuto speciale per il passaggio alla Regione del Castello di Udine. Con questo atto l'edificio, che fa parte del Demanio storico-archeologico artistico dello Stato, sarà trasferito al Comune. Il provvedimento sarà trasmesso ai ministeri competenti per poi approdare in Consiglio dei ministri. «Siamo ormai al penultimo passaggio, per cui non posso che esprimere soddisfazione» ha commentato il senatore Mario Pittoni (Lega Nord). Giudizio positivo anche da Invano Strizzolo, deputato del Pd. «Mi auspico – ha detto – che da parte dei ministeri non ci siano ulteriori problemi che possano frenare una volontà espressa dalla Camera». ©RIPRODUZIONE RISERVATA