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Belluno. Il comitato valuta un'azione di protesta incisiva. PDF Stampa E-mail
Domenica 31 Luglio 2011 00:00

Il comitato passi carrai valuta un’azione di protesta incisiva

31 luglio 2011 —   pagina 14   sezione: Cronaca

BELLUNO. Il Comitato passi carrai incassa il sostegno dell’Udc, e intanto pensa a una protesta sulla scorta di quella organizzata a Venezia circa un anno fa, per sbloccare la situazione. Il deputato e segretario regionale Antonio De Poli, che la scorsa settimana ha incontrato i rappresentanti bellunesi del comitato, ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’economia e delle infrastrutture per abrogare il canone sui passi carrai. «E’ un pedaggio per entrare a casa propria, e qui sta lo scandalo», spiega. «Chi risiede in un’abitazione che si affaccia su una strada statale o regionale è costretto a pagare». Abrogare il canone significa «ristabilire il principio di eguaglianza e giustizia violato dall’attuale tassa. Chi risiede fuori dai centri urbani con le sue tasse paga la manutenzione delle strade urbane, e successivamente è costretto a pagare la tassa sugli accessi per la manutenzione delle strade regionali e statali. Così facendo, di fatto, li facciamo pagare due volte».
«Utenti e associazioni hanno avanzato la proposta di abrogare totalmente il canone di concessione», fa notare De Poli, «ponendo la relativa perdita di introiti per l’Anas a carico della fiscalità generale. L’Anas ha risposto “che una scelta del genere appare del tutto preclusa alla società che è solamente gestore strade e non può manovrare altre leve tributarie”». Per questo si stanno muovendo le amministrazioni locali. «In Parlamento, invece, nonostante sia stato votato all’unanimità in Senato un ordine del giorno per l’abrogazione che impegni il Governo ad agire in fretta, questo risulta ancora bloccato e in attesa di risposta. E’ ora di dire basta a questo scandaloso balzello a danno dei cittadini veneti».
«La gente è esasperata», conferma il coordinatore del comitato bellunese Walter Azzalini. «Stiamo valutando l’idea di fare un’azione forte, perchè continuano ad arrivare solleciti di pagamento, a imprese e privati». Venerdì Azzalini e il sindaco di Ponte nelle Alpi Roger De Menech hanno partecipato a una conferenza stampa a Chioggia. C’erano i sindaci della zona e l’onorevole Miotto: «Tutti hanno detto che appoggeranno la nostra protesta», conclude Azzalini. (a.f.)