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incontro con la regione Veneto 12/04/2011 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 14 Aprile 2011 21:57

VERBALE

 

Il giorno martedì 12 aprile 2011 alle ore 15.20 in Venezia, presso la Sede della Giunta regionale del Veneto, a Palazzo Balbi – Sala di rappresentanza al Piano Nobile, si sono riuniti:

 

l’Assessore al Bilancio Roberto Ciambetti,

l’Avvocato Mario Caramel Segretario della Giunta,

il Capo di Gabinetto Fabio Gazzabin,

il Consigliere Regionale Cristiano Corazzari,

 

il sindaco di Codevigo Graziano Bacco, per Anci Veneto

 

e, per il Comitato Passi Carrai, con sede in Codevigo (PD), i Signori:

Floriana Grigoletto Socio Fondatore responsabile a Padova,

Ermanno Chieregatti Socio Fondatore responsabile a Rovigo,

Guerrino Benettazzo responsabile prov. Venezia

Ilario Beltramin promotore di proposte ed emendamenti parlamentari,

Paola Busato assistenza e coordinamento con i legali,

il Presidente Luciano Soffiato.

Risultano assenti giustificati i seguenti componenti del Comitato: Antonio Crocco Socio Fondatore, Giampietro Putti Socio Fondatore, Walter Azzalini responsabile di Belluno, Simone Starace responsabile di Vicenza, Patrizia Stanghellini responsabile di Verona.

 

Scopo della riunione è informare i rappresentanti della Giunta sulla situazione in Veneto in materia di canoni per i passi carrai su strade statali gestite da ANAS SpA e ottenere indicazioni in merito alle iniziative da intraprendere, ulteriori rispetto quelle legali già avviate.

 

Apre l’incontro l’Assessore Ciambetti, che chiede al Presidente Soffiato una sintesi della situazione. Soffiato dice che il Ministro Castelli non è consapevole della situazione della esosità dei canoni per le concessioni di passi carrai in Veneto e sottolinea il fatto che, a fronte di tali concessioni, si sono registrati, solo in Veneto, aumenti dell’ 8.000 per cento. Su richiesta di Ciambetti, Soffiato fornisce copia delle cartelle di pagamento ricevute da contribuenti veneti.

Beltramin interviene per evidenziare il fatto che in Veneto i contributi vengono applicati mentre in altre Regioni il contributo non è applicato, o lo è in maniera differente. Relaziona sul fatto che il canone non fu applicato nel periodo 1999/2002 e che a partire dall’anno 2003 ANAS SpA cominciò a recapitare bollette maggiorate degli arretrati. ANAS SpA deliberò dall’anno 2003 le tariffe e procedette ad applicarle, nel silenzio, probabilmente interpretato come silenzio-assenso, del Ministero preposto alla vigilanza sull’operato di ANAS.

 

Ciambetti chiede ed ottiene da Soffiato e Grigoletto copia di cartelle ricevute da contribuenti di altre Regioni, riferite a situazioni contributive che presentano omogeneità del parametro metrico di estensione dei passi, al fine di acquisire elementi oggettivi di riscontro delle situazioni regionali.

 

Beltramin riferisce, in termini generali, sugli elementi di calcolo della formula e propone di formare un gruppo di lavoro composto da tecnici della Regione (un avvocato e un ingegnere) e i rappresentanti dei passi carrai per verificare la non conformità del canone, così come viene applicato, a quanto invece previsto dal Codice della Strada.

Soffiato e Grigoletto ricordano di aver già proposto ad ANAS la  formazione di un gruppo di lavoro paritetico, inutilmente.

 

L’Avvocato Caramel chiede maggiori approfondimenti in merito alle componenti della formula e Beltramin riferisce in merito ai singoli parametri: larghezza del passo, i interesse di capitalizzazione del bene, ka coefficiente connesso al tipo di accesso, ki coefficiente di maggiorazione calcolato in funzione dell’importanza della strada. Dopo alcune considerazioni di Bacco, rappresentante Anci Veneto, sull’entità spropositata del coefficiente di maggiorazione e di Caramel, sulla opportunità di avanzare rilievi riferiti al rapporto tra valore degli immobili e tariffe, Beltramin procede ad illustrare la formula di calcolo in termini finanziari e il peso relativo dei coefficienti di maggiorazione.

 

Visti i documenti forniti in copia, Ciambetti prende atto del fatto che le cartelle emiliane e quelle venete, per passi di uguale lunghezza espressa in metri lineari, comportano situazioni totalmente differenti in merito alla consistenza dell’importo del canone applicato. Beltramin sottolinea il fatto che si tratta di applicazioni differenti, dovute probabilmente alla applicazione, in Emilia, della vecchia formula di calcolo, precedente il 1999, mentre le cartelle venete sono il risultato della applicazione, da parte dell’ANAS, della nuova formula, di cui si sta trattando.

 

Ciambetti chiede informazioni in merito ai rapporti attuali con ANAS SpA e Soffiato riferisce che sono improntati alla disponibilità e alla apertura al dialogo, anche a seguito del fatto che i vertici ANAS sono a conoscenza delle iniziative legali intraprese dal Comitato passi carrai e degli attuali sviluppi, finalizzati al ricorso in sede europea. A seguito di richiesta di Ciambetti, Soffiato riferisce in merito ai referenti in sede ANAS.

 

A seguito della richiesta del Capo di Gabinetto Gazzabin, Beltramin riferisce che il fondamento della imposizione del contributo è quello della particolare usura e dei conseguenti costi di manutenzione delle strade statali, dovuta alla intensità di transito di veicoli in passi carrai concessi a titolari di attività commerciali.

 

Caramel rileva che l’unico soggetto titolato a contestare la applicazione della formula, o la applicazione della medesima, è il Ministero competente a vigilare sulla attività di ANAS SpA e puntualizza che l’essenza della imposizione dovrebbe essere quella di ripartire i costi delle manutenzioni su più soggetti; accentua la contrarietà dei canoni richiesti ai principi costituzionali, in quanto non si tratta dell’ambito di applicazione di tariffe.

 

Bacco riprende quest’ultima considerazione di Caramel per sottolineare che l’oggetto delle contestazioni venete è l’ineguale imposizione dei contributi rispetto alle altre Regioni e che, quindi, si tratta di una questione politica.

 

Gazzabin sottolinea la necessità che sia il Ministero a richiedere ad ANAS i chiarimenti sui criteri di applicazione della formula in Veneto e ricorda il conseguente diritto/dovere della Regione di convocare ANAS.  Propone al Comitato di formulare la bozza di una lettera in tal senso.

 

Corazzari, con breve digressione sulla trattazione in corso, chiede in merito alla formula applicata da Veneto Strade SpA nel calcolo degli arretrati per gli anni precedenti al 2009; Beltramin risponde che è stata presa in considerazione la stessa deliberata dell’ANAS.

 

Fase essenziale dell’incontro è la proposta, condivisa da Ciambetti, di fissare un incontro a Roma, al Ministero, per sottoporre la bozza della lettera al Ministro Castelli e, a seguito di questa, di procedere come Regione Veneto nei confronti di ANAS.

Ulteriore proposta di Ciambetti, è la predisposizione di una lettera, da sottoporre al vaglio e alla firma del Presidente Zaia, da indirizzare ai Ministri Castelli e Matteoli, nella quale si chiede motivo della esosità, in valore assoluto, dei canoni veneti imposti da ANAS. Operativamente, Gazzabin chiede al Comitato di fornire un elenco con due o tre situazioni, indicando nominativamente i contribuenti e il tipo di attività svolto, consistenza del passo in termini di metri lineari e tipo di accesso in concessione.

 

Soffiato e Grigoletto, brevemente, ricordano il fatto che le concessioni dei passi, gestite da ANAS, sono difficilmente revocabili su richiesta dei contribuenti, né sono state accettate le richieste di rateizzazione dei contributi, importi elevatissimi raggiunti anche a seguito della applicazione degli arretrati. Soffiato sottolinea i danni economici che vengono inflitti ai contribuenti, che, per il fatto di avere attività commerciali affacciate su strade statali, in caso di cessazione di attività, non trovano compratori.

 

Gazzabin poi ricorda la necessità, a seguito dell’incontro di Roma, di tenere viva la attenzione pubblica, con articoli sui giornali, riprendendo una considerazione, emersa dall’incontro, sul fatto che la esosità dei canoni porta dissesti economici nelle attività commerciali oggetto della imposizione dei canoni e che, quindi, si tratta anche del rischio di posti di lavoro.

 

Soffiato prende atto delle proposte e rassicura in tempi brevi la soddisfazione delle richieste presentate da Ciambetti, finalizzate alla stesura delle due lettere sopra prospettate.

L’incontro si chiude alle ore 16,30.

 

Il presente verbale consiste in 4 (quattro) pagine, è proposto dal Presidente del Comitato passi carrai ed è sottoscritto da tutti i partecipanti all’incontro:

 

 

Roberto Ciambetti               …………………………….

Mario Caramel                     ……………………………..

Fabio Gazzabin                   ……………………………..

Cristiano Corazzari              ……………………………..

Graziano Bacco                   ……………………………..

Floriana Grigoletto               ……………………………..

Ermanno Chieregatti                       ……………………………..

Ilario Beltramin                     ……………………………..

Paola Busato                                   ……………………………..

Luciano Soffiato                   ……………………………..

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Gennaio 2014 09:15