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Statuto del Comitato


  1. COSTITUZIONE E SEDE

E’ costituito il comitato denominato “Comitato Passi Carrai”.

La sede del Comitato è in Codevigo attualmente in via Vittorio Emanuele III° n. 33.

Il Comitato è regolato dal presente Statuto e per quanto ivi non previsto dal vigente Codice Civile.

Il Comitato non ha scopo di lucro e tutte le cariche e mansioni vengono svolte gratuitamente.

Chiunque condivida le finalità indicate di seguito può collaborare volontariamente ed in modo gratuito, essendo in ogni caso escluso ogni vincolo di subordinazione e remunerazione.


  1. FINALITA’ E SCOPI DEL COMITATO

Le finalità del Comitato sono:

  • tutelare il ruolo e gli interessi dei titolari di una concessione di accesso ad una strada di proprietà o gestita da qualsiasi Ente Pubblico o Privato;

  • creare le condizioni affinché il potere di fissare l’importo dei canoni, quale ne sia la fonte, non si sostanzi attraverso posizioni di privilegio e senza limiti legali, ma sia anche improntato a criteri di logicità e buon senso e tale da consentire ai concessionari di verificare e contestare l’ammontare della pretesa, all’interno del sinallagma contrattuale;

  • favorire l’eliminazione delle disparità di trattamento applicate dai diversi enti proprietari di strade eliminando gli effetti distorsivi che tali situazioni hanno sulla concorrenza.

In particolare il Comitato ha anche l’obiettivo di tutelare il ruolo e gli interessi del concessionario di accesso stradale, nei rapporti con l’ANAS spa per i canoni richiesti a partire dal 1.1.1998.


3. ADERENTI-SOCI

Possono aderire al Comitato tutte le persone fisiche e giuridiche che sono titolari di una concessione di accesso ad una strada di proprietà di un Ente, Amministrazione Pubblica, a partecipazione pubblica e/o gestita dall’ANAS o da altro Ente Pubblico e/o privato, che siano stati richiesti del pagamento di un canone o corrispettivo a tale titolo; a questa tipologia di aderente viene assegnata la denominazione di “socio ordinario”. Possono inoltre aderire al Comitato tutti coloro che intendano condividere le finalità e gli scopi del comitato; a questa tipologia di aderente viene assegnata la denominazione di “socio sostenitore”. In particolare i soci ordinari sono tenuti al pagamento delle spese il cui importo sia stato richiesto in seguito ad una deliberazione dell’Assemblea, salvo diversa decisione presa dall’assemblea stessa.

Il socio che intenda recedere dal comitato deve darne comunicazione con lettera raccomandata 3 mesi prima del trentuno dicembre di ciascun anno.

I soci si impegnano ad osservare il presente statuto. Si impegnano pure a dare la loro collaborazione al Comitato per la realizzazione dei suoi fini istituzionali ed a fornire quelle notizie sulla propria attività che verranno richieste dagli organi del Comitato, salve le imprescindibili esigenze di riservatezza di ciascun socio. Il Comitato può utilizzare le notizie che gli pervengono dai soci solo per il proseguimento degli scopi e renderle pubbliche soltanto previo assenso degli interessati.

 

  1. ORGANI DEL COMITATO

Gli organi del Comitato sono:

  • l’assemblea generale;

  • il consiglio direttivo.


  1. ASSEMBLEA GENERALE

L’assemblea generale è composta da tutti i soci aderenti al comitato che dovranno risultare dal libro soci tenuto presso la sede del comitato e che deve essere aggiornato con cadenza trimestrale entro il 31/3 – 30/6 – 30/9 e 31/12 di ciascun anno, a cura del consiglio direttivo.


  1. COMPITI DELL’ASSEMBLEA GENERALE

L’assemblea generale:

  1. valuta e approva il programma delle iniziative proposte dal consiglio direttivo, sia su base annuale, sia ogni qualvolta il consiglio direttivo ne ravvisi l’opportunità;

  2. delibera su qualunque argomento le sia sottoposto dal consiglio direttivo;

  3. delibera sulle modifiche statutarie;

  4. procede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo nonché del Presidente e del vice Presidente;

  5. delibera in ordine alla decadenza ed alla esclusione dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo.


  1. FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea è convocata dal presidente del Consiglio Direttivo mediante convocazione da pubblicarsi sul sito web (www.comitatopassicarrai.org) e se del caso da inviare con ulteriori altri mezzi a tutti i soci del Comitato, almeno cinque giorni prima della data fissata.

L’avviso di convocazione dovrà contenere gli argomenti all’ordine del giorno, il luogo, il giorno, e l’ora della convocazione.

L’Assemblea generale deve essere convocata almeno una volta all’anno.

Le Assemblee sono validamente costituite con la presenza della metà più uno dei soci ordinari.

L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le decisioni comportanti l’assunzione di spesa da parte del Comitato, per iniziative comportanti un interesse, dichiarato dal Comitato Direttivo, prioritariamente a vantaggio della generalità dei soci ordinari, devono essere approvate esclusivamente dalla maggioranza dei soci ordinari intervenuti all’assemblea, con unica ed esplicita votazione a loro riservata.

Per qualunque delibera in cui si presenti parità nei voti, è determinante il voto del presidente del Consiglio Direttivo.

Ogni socio può conferire ad altro socio delega per intervenire in Assemblea, statuendo un limite massimo di deleghe conferibili pari a 20 (venti) per ciascun socio delegato.


  1. CONSIGLIO DIRETTIVO

IL Consiglio Direttivo è composto da un numero di consiglieri variabile da un minimo di tre ad un massimo di cinque.

Essi durano in carica per un anno e sono rieleggibili.

L’Assemblea che provvede all’elezione dei Consiglieri nomina tra loro il Presidente ed il Vice Presidente.

Spetta al Consiglio Direttivo:

  1. elaborare e proporre all’approvazione dell’Assemblea il programma delle iniziative del Comitato;

  2. proporre all’Assemblea proposte di decadenza o esclusione dei soci;

  3. assumere le più opportune iniziative per il perseguimento dello scopo del Comitato;

  4. decidere in modo inappellabile sull’ammissione dei soci;

  5. dare esecuzione ai deliberati dell’Assemblea.

Il Consigliere od i Consiglieri eventualmente a ciò delegati rispondono del proprio operato al Consiglio Direttivo che resta comunque l’unico responsabile nei confronti dell’Assemblea e dei terzi.


  1. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che lo reputa opportuno, su convocazione del Presidente, o su richiesta di almeno due quinti dei suoi membri, a mezzo di comunicazione scritta contenente l’elenco degli argomenti da trattare. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se sono presenti almeno la metà più uno dei Consiglieri.

Le decisioni sono prese a maggioranza semplice ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.


  1. IL PRESIDENTE

Il Presidente del Consiglio Direttivo è il Presidente del Comitato.

A lui od, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente, spettano:

  1. la legale rappresentanza del Comitato davanti ai terzi ed in giudizio;

  2. il compito di convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;

  3. di promuovere ogni attività volta alla realizzazione pratica dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio direttivo stesso.


11. IL PATRIMONIO

Il Comitato non ha patrimonio. Eventuali spese del Comitato, per iniziative proposte dal Consiglio Direttivo e in linea con gli scopi del Comitato, dovranno previamente essere approvate dall’Assemblea e ripartite tra i soci sulla base del modo che sarà stato stabilito dall’Assemblea stessa. Il socio assente o dissenziente sarà comunque tenuto al pagamento di quanto deciso dall’Assemblea.

E’ richiesto ai soli soci ordinari un contributo di iscrizione “una tantum” pari a:

  • dieci Euro nei confronti del socio ordinario titolare di un passo carraio ad uso privato;

  • venti euro nei confronti del socio ordinario titolare di un passo carraio ad uso commerciale.

Nessun contributo è richiesto ai soci sostenitori.

Compete al Consiglio Direttivo l’obbligo di rendicontazione che dovrà avvenire entro 90 giorni dal sostenimento della spesa.


12. MODIFICA DELLO STATUTO – SCIOGLIMENTO – DISPOSIZIONI GENERALI

Ogni modifica del presente statuto o lo scioglimento del Comitato dovrà essere deliberata con il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci ordinari presenti in Assemblea.

Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto valgono le disposizioni di diritto comune.

 

Vedi Verbale dell'assemblea del 24.09.09