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Treviso. Comunicato mancata approvazione norma passi carrai Anas su sblocca Italia. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Lunedì 15 Settembre 2014 00:00

COMITATO PASSI CARRAI

Questo è il testo della norma concordata durante i lavori del tavolo tra tecnici del Ministero Infrastrutture-Anas-Comitato passi carrai valida per tutto il territorio Nazionale.

La norma doveva entrare nel decreto sblocca Italia e in effetti a pagina 78 della bozza del 28 Agosto in entrata al Consiglio dei Ministri era presente, poi per le ben note polemiche relative alle coperture è stata eliminata.

Abbiamo lavorato mesi per raggiungere un accordo che riteniamo equilibrato e risolve una serie di situazioni ad alto rischio che porterebbero a pignoramenti e chiusure di attività.

Purtroppo assistiamo, come già in passato, a provvedimenti concordati che non vengono approvati per motivi che nulla hanno a che fare con la sacrosanta necessità di eliminare questa indecenza.

Ancora di più oggi che con la Tasi tutti pagheremo una quota parte della manutenzione delle strade che fanno parte dei servizi indivisibili. Perché qualcuno deva pagare ulteriori 16.000 Euro all’anno per entrare in casa è incomprensibile.

Riteniamo incredibile che il legislatore fatichi a trovare poco più di una decina di milioni quando bisogna aiutare il semplice cittadino che a parole è al centro dell’attività politica.

Ora attendiamo che alle parole si arrivi ai fatti e che in Parlamento vengano approvati gli emendamenti che rispecchino gli accordi raggiunti.

 

Codevigo, Padova 15 Settembre 2014

Presidente Comitato passi carrai

Pierangelo Gardenal

Bozza Decreto legge sblocca Italia legge 133/2014

 

Pagina 78

PACCHETTO 15

(VARIE)

Art.

Disciplina degli accessi su strade in gestione ANAS

 

1.All’articolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, dopo il comma 23 sono aggiunti i seguenti :

 

“23-bis. Per gli accessi esistenti su strade in gestione di ANAS s.p.a. alla data del 31 dicembre 2014, già autorizzati dall’ANAS s.p.a medesima., a decorrere dal 1° gennaio 2015 non è più dovuta alcuna somma fino al rinnovo dell’autorizzazione. Per il rinnovo si applica la disciplina prevista dal decreto di cui al comma 23-quinquies.

 

23-ter. Per gli accessi esistenti alla data del 31 dicembre 2014 privi di autorizzazione, ANAS s.p.a. provvede, a seguito dell’istanza di regolarizzazione da parte del titolare dell’accesso, alla verifica

delle condizioni di sicurezza e determina, in base ai criteri contenuti nel decreto di cui al comma 23-quinquies, la somma da corrispondere in unica soluzione ai fini del rilascio dell’autorizzazione.

 

23-quater. Le somme dovute e non corrisposte al 31 dicembre 2014 in base alla disciplina in vigore fino alla predetta data, sono ridotte nella misura del trenta per cento, a condizione che il versamento avvenga un’unica soluzione ovvero nella misura del sessanta per cento in nove rate annuali, oltre agli interessi legali. Entro il 28 febbraio 2015 i titolari di accessi inoltrano apposita istanza all’ANAS s.p.a., costituente anche rinuncia al contenzioso, da presentare secondo le modalità definite tramite circolare dell’ente gestore e da perfezionare entro i sessanta giorni successivi con il versamento dell’intero importo ovvero della prima rata.

 

23-quinquies. Per i nuovi accessi la cui richiesta di autorizzazione è presentata successivamente al 31 dicembre 2014 è dovuta esclusivamente una somma ai fini del rilascio dell’autorizzazione, da

corrispondere all’ANAS s.p.a. in unica soluzione e determinata in base alle modalità ed ai criteri fissati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da emanarsi entro il 31 dicembre 2014.

 

23-sexies. La disciplina di cui ai commi 23-bis, 23-ter, 23-quater e 23-quinquies non si applica agli accessi commerciali con impianti di distributore carburanti annessi e agli accessi ad impianti carburanti.”

 

L’obbiettivo che il Comitato Passi Carrai si è posto è quello di eliminare l’ingiustizia della tassa sui passi carrai che i cittadini e le attività che risiedono fuori dal cartello di centro abitato sono costretti a pagare , nonchè di trovare una soluzione ai pregressi .

Il Comitato si è fatto promotore di incontri con esponenti politici regionali e nazionali, in modo da creare unità di intenti a prescindere dal colore politico, che portino alla modifica della legge 449 del 1997 , che presenta nella sua applicazione , secondo quanto scritto dal Difensore civico di Padova “ASPETTI DI VESSATORIETA’ , INIQUITA’ NONCHE’ DI CONTRASTO CON I PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO” , giudizio poi condiviso dal Difensore civico della Regione Veneto .

L’ingiustizia è che i residenti fuori dai centri urbani con le loro tasse pagano la manutenzione delle strade urbane e poi devono ulteriormente pagare la tassa sugli accessi per la manutenzione delle strade regionali e statali , cosi’ pagano due volte .Un cittadino privato deve pagare centinaia di euro , una attività migliaia di euro per accedere ad una strada .

A.N.A.S. ,senza preavviso , ha inviato bollettini con importi di decine di migliaia di euro di arretrati , cifre ottenute con la modifica unilaterale dei sistemi di calcolo.

Il Comitato , che non vuole solo protestare , ha fatto varie proposte che sono state presentate durante i vari incontri ai Politici e ad A.N.A.S. . Un primo risultato positivo relativo ai canoni di Veneto Strade è venuto dalla Regione Veneto che dopo una prima riduzione per l'anno 2009 ha eliminato la tassa per il 2010 , portandola sulla fiscalità generale .Inoltre la Regione Friuli Venezia Giulia ha deliberato l'abbattimento del 50 % dei coeficenti attualmente assegnati alle strade per gli anni 2009 - 2010 - 2011 e successivamente ha prorogato questo provvedimento per gli anni 2012 - 2013 - 2014, questo si traduce nella riduzione del 50 % dei canoni annuali attualmente pagati

La Regione Veneto, ha approvato nel 2012 una norma che prevede il pagamento dei canoni arretrati relativi agli accessi situati sulle strade regionali in 10 anni senza oneri o interessi.

Abbiamo presentato su mandato dall'assemblea degli iscritti il ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’uomo vista la disparità e l’alterazione della concorrenza che l’applicazione dei canoni provoca .

Vista l’esiguità dei ricavi chiediamo con forza che si chiedano pochi millesimi sui pedaggi autostradali oppure 50 centesimi a tutti sul bollo auto , in alternativa si potebbe rincarare il prezzo dei carburanti di 1 Euro alla Tonnellata, con questa piccola cifra si eliminerebbe una ingiustizia e si renderebbe questo Paese un po’ più giusto.

LE STRADE SONO UN BENE DI TUTTI E TUTTI DEVONO CONTRIBUIRE ALLA LORO MANUTENZIONE.

Chiediamo di iscriversi al Comitato Passi Carrai con l’apposito modulo che si trova nella sezione modulistica da inviare al nr di fax riportato, perchè la ns forza arriva dalle adesioni e più siamo più facile sarà portare avanti questa “ BATTAGLIA DI GIUSTIZIA” .

Nel sito troverete inoltre una rassegna stampa , una lista degli eventi programmati, interrogazioni parlamentari e delibere , oltre ad alcuni bollettini , è possibile contattare i componenti del Comitato sia telefonicamente che con mail che potranno dare ulteriori chiarimenti .

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Maggio 2014 08:50