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Roma. Tribunale Civile annulla decreto ingiuntivo. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Martedì 10 Gennaio 2012 00:00
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Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 15:42
 
Rovigo. Passi carrai, azienda vince contro l'Anas. PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Mercoledì 18 Gennaio 2012 00:00
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Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 15:41
 
Padova. Annullata l'ingiunzione dell'Anas. 28.01.12 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Sabato 28 Gennaio 2012 00:00
PADOVA
Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 15:39
 
Oderzo.Ill Comitato porta la protesta alla Corte europea di Strasburgo. Passi carrai: prima vittoria Il Tribunale accoglie il ricorso di una ditta contro l’Anas: «Canone ingiustificato». PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Martedì 24 Gennaio 2012 00:00

IL CASO Il Comitato porta la protesta, partita da Fratta, alla Corte europea di Strasburgo
Passi carrai: prima vittoria
Il Tribunale accoglie il ricorso di una ditta contro l’Anas: «Canone ingiustificato»

 

 

Annalisa Fregonese


Martedì 24 Gennaio 2012, Uno a zero, palla al centro per il Comitato Passi Carrai. Il Tribunale civile di Roma, 8° sezione, si è pronunciato a favore di una ditta privata, associata al Comitato, che aveva presentato ricorso contro il decreto ingiuntivo emesso per il pagamento del canone «passo carraio», aumentato negli anni, preteso dall'Anas. Il ricorso, avviato ancora nel 2007, è andato a sentenza. Il Tribunale ha accolto l'opposizione di questa società privata, per effetto revocando il decreto ingiuntivo nel quale l'Anas richiedeva il pagamento del canone. Il giudice ha altresì condannato l'Anas a rifondere le spese di lite in favore della società privata, liquidate in complessivi 3800 euro. «Questo risultato è per noi di estrema soddisfazione - dice Pierangelo Gardenal, vice presidente del Comitato - soprattutto perché vengono riconosciute le ragioni che noi stiamo evidenziando da anni. Tutto ciò ci fa ben sperare per l'esito del ricorso contro il canone passi carrai che abbiamo depositato alla Corte Europea di Strasburgo, che dovrebbe esprimersi entro la fine di quest'anno». La protesta, che era partita da un gruppo di cittadini di Fratta di Oderzo, guidati da Gardenal, è dilagata su scala nazionale. Mentre per il futuro, essendo la strada regionale Postumia passata appunto sotto il controllo della regione per il tramite dell'azienda Veneto Strade, resta il problema dei canoni Anas pregressi. Il decreto ingiuntivo emesso nei confronti della società privata menzionava una cifra di oltre 26mila euro, la società sosteneva che la tassa di concessione era stata soggetta nel corso degli anni ad aumenti sproporzionati ed ingiustificati . Nel gennaio 2009 il giudice, preso atto che l'Anas non aveva prodotto le tabelle sulla base delle quali avrebbe adeguato il canone annuo, rigettava l'istanza di provvisoria esecuzione del decreto opposto. «Nel merito - si legge nella sentenza definitiva poi emessa - l'opposizione è fondata e va accolta. L'onere della prova grava sul soggetto che vuol far valere il diritto. L'astratta previsione dedotta in un contratto della facoltà di aumentare il canone non basta a giustificare l'emissione delle relative fatture, né tantomeno, può rappresentare titolo della pretesa creditoria dell'Anas». Un buon risultato dunque, che fa sperare il Comitato. Anche alla luce della discriminazione vissuta da coloro che hanno abitazioni o attività prospicienti una strada statale, rispetto a coloro che invece ce l'hanno davanti una strada regionale, provinciale o comunale.

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Gennaio 2012 10:10
 
Roma. O.d.g. Camera del 16.12.2011.9/4829/179 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gardenal Pierangelo   
Venerdì 16 Dicembre 2011 00:00

CAMERA DEI DEPUTATI


XVI LEGISLATURA


562^ SEDUTA PUBBLICA
Venerdì 16 dicembre 2011 – Ore 9
ORDINE DEL GIORNO

La Camera, 
premesso che:   
il canone per i passi carrai, dovuto dai cittadini e dalle     imprese che risiedono fuori dal cartello di centro abitato in favore di 143 del 1994 e ANAS ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 138 del 2002, è richiamato dall'articolo 7 comma 2 del decreto-legge n. determinato da parte della società medesima attraverso un provvedimento che ha natura discrezionale perché dà un contenuto numerico ai parametri indicati, genericamente, nell'articolo 27, comma 8 del Codice della strada e questo comporta una notevole difformità di trattamento da compartimento a compartimento e quindi una conseguente alterazione della 449 del 1997, concorrenza l'articolo 55, comma 23 della legge n. relativamente ai cosiddetti «passi carrai», prevede che «Le entrate proprie dell'Ente nazionale per le strade, ente pubblico economico, derivanti dai canoni e dai corrispettivi dovuti per le concessioni e le autorizzazioni..., sono aggiornate ogni anno e in sede di primo adeguamento, l'aumento richiesto a ciascun soggetto titolare di concessione o autorizzazione non può superare il 150 per cento del canone o corrispettivo attualmente dovuto»; successivamente l'ANAS S.p.a. avrebbe interpretato la norma secondo cui il limite del 150 per cento valeva solo per il primo anno di applicazione, mentre per gli anni successivi il canone sarebbe dovuto sulla base di parametri individuati dall'ANAS stessa e questo ha portato, in base alle nuove tabelle e coefficienti di calcolo, gli aumenti unilaterali da parte dell'Anas del canone; gli utenti si trovano, di fatto, a pagare due volte le tasse sulle strade: sia, ordinariamente, per la manutenzione delle strade urbane, sia, straordinariamente, per la manutenzione delle strade regionali e statali e le cifre per l'accesso alla strada oscillano da qualche centinaio di euro per i cittadini privati fino a migliaia di euro per le attività commerciali; molti cittadini, che hanno l'accesso della propria abitazione su strade ANAS, hanno ricevuto richieste di pagamento di canoni molto elevati, ormai quintuplicati rispetto all'origine e diversificati senza apparente motivo, come nel caso degli accessi sulla Via Romea tra Venezia e Chioggia e ritengono che la situazione sia in contrasto con i principi fondamentali dell'ordinamento giuridico, così come sottolineato anche dal Difensore civico di Padova e della regione Veneto,

impegna il Governo

ad intervenire con le opportune iniziative normative affinché venga posta fine alla disparità di trattamento che subiscono i cittadini e le imprese da parte della società ANAS nelle modalità di calcolo del canone dovuto per i passi carrai, anche intervenendo sulle disposizioni di legge che affidano alla società medesima piena discrezionalità per il computo degli importi, nonché fissando criteri e modalità che impongano che gli incrementi dei canoni non superino l'andamento dell'inflazione.
9/4829/179Montagnoli. .
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Dicembre 2011 13:31
 
Padova. Sollecito A.n.a.s. 145.000€ - 175.000€ PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Giugno 2011 15:04
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Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Giugno 2011 15:10
 

L’obbiettivo che il Comitato Passi Carrai si è posto è quello di eliminare l’ingiustizia della tassa sui passi carrai che i cittadini e le attività che risiedono fuori dal cartello di centro abitato sono costretti a pagare , nonchè di trovare una soluzione ai pregressi .

Il Comitato si è fatto promotore di incontri con esponenti politici regionali e nazionali, in modo da creare unità di intenti a prescindere dal colore politico, che portino alla modifica della legge 449 del 1997 , che presenta nella sua applicazione , secondo quanto scritto dal Difensore civico di Padova “ASPETTI DI VESSATORIETA’ , INIQUITA’ NONCHE’ DI CONTRASTO CON I PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO” , giudizio poi condiviso dal Difensore civico della Regione Veneto .

L’ingiustizia è che i residenti fuori dai centri urbani con le loro tasse pagano la manutenzione delle strade urbane e poi devono ulteriormente pagare la tassa sugli accessi per la manutenzione delle strade regionali e statali , cosi’ pagano due volte .Un cittadino privato deve pagare centinaia di euro , una attività migliaia di euro per accedere ad una strada .

A.N.A.S. ,senza preavviso , ha inviato bollettini con importi di decine di migliaia di euro di arretrati , cifre ottenute con la modifica unilaterale dei sistemi di calcolo.

Il Comitato , che non vuole solo protestare , ha fatto varie proposte che sono state presentate durante i vari incontri ai Politici e ad A.N.A.S. . Un primo risultato positivo relativo ai canoni di Veneto Strade è venuto dalla Regione Veneto che dopo una prima riduzione per l'anno 2009 ha eliminato la tassa per il 2010 , portandola sulla fiscalità generale .Inoltre la Regione Friuli Venezia Giulia ha deliberato l'abbattimento del 50 % dei coeficenti attualmente assegnati alle strade per gli anni 2009 - 2010 - 2011 , questo si traduce nella riduzione del 50 % dei canoni annuali attualmente pagati .  

Abbiamo ricevuto il mandato dall'assemblea degli iscritti per coordinare il ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’uomo vista la disparità e l’alterazione della concorrenza che l’applicazione dei canoni provoca .

Vista l’esiguità dei ricavi chiediamo con forza che si chiedano pochi millesimi sui pedaggi autostradali oppure 50 centesimi a tutti sul bollo auto , perchè con questa piccola cifra si eliminerebbe una ingiustizia e si renderebbe questo Paese un po’ più giusto.

LE STRADE SONO UN BENE DI TUTTI E TUTTI DEVONO CONTRIBUIRE ALLA LORO MANUTENZIONE.

Chiediamo di iscriversi al Comitato Passi Carrai con l’apposito modulo che si trova nella sezione modulistica da inviare al nr di fax riportato, perchè la ns forza arriva dalle adesioni e più siamo più facile sarà portare avanti questa “ BATTAGLIA DI GIUSTIZIA” .

Nel sito troverete inoltre una rassegna stampa , una lista degli eventi programmati, interrogazioni parlamentari e delibere , oltre ad alcuni bollettini , è possibile contattare i componenti del Comitato sia telefonicamente che con mail che potranno dare ulteriori chiarimenti .

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 13:14