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L’obbiettivo che il Comitato Passi Carrai si è posto è quello di eliminare l’ingiustizia della tassa sui passi carrai che i cittadini e le attività che risiedono fuori dal cartello di centro abitato sono costretti a pagare , nonchè di trovare una soluzione ai pregressi .
Il Comitato si è fatto promotore di incontri con esponenti politici regionali e nazionali, in modo da creare unità di intenti a prescindere dal colore politico, che portino alla modifica della legge 449 del 1997 , che presenta nella sua applicazione , secondo quanto scritto dal Difensore civico di Padova “ASPETTI DI VESSATORIETA’ , INIQUITA’ NONCHE’ DI CONTRASTO CON I PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO” , giudizio poi condiviso dal Difensore civico della Regione Veneto .
L’ingiustizia è che i residenti fuori dai centri urbani con le loro tasse pagano la manutenzione delle strade urbane e poi devono ulteriormente pagare la tassa sugli accessi per la manutenzione delle strade regionali e statali , cosi’ pagano due volte .Un cittadino privato deve pagare centinaia di euro , una attività migliaia di euro per accedere ad una strada .
A.N.A.S. ,senza preavviso , ha inviato bollettini con importi di decine di migliaia di euro di arretrati , cifre ottenute con la modifica unilaterale dei sistemi di calcolo.
Il Comitato , che non vuole solo protestare , ha fatto varie proposte che sono state presentate durante i vari incontri ai Politici e ad A.N.A.S. . Un primo risultato positivo relativo ai canoni di Veneto Strade è venuto dalla Regione Veneto che dopo una prima riduzione per l'anno 2009 ha eliminato la tassa per il 2010 , portandola sulla fiscalità generale .Inoltre la Regione Friuli Venezia Giulia ha deliberato l'abbattimento del 50 % dei coeficenti attualmente assegnati alle strade per gli anni 2009 - 2010 - 2011 , questo si traduce nella riduzione del 50 % dei canoni annuali attualmente pagati .
Abbiamo ricevuto il mandato dall'assemblea degli iscritti per coordinare il ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’uomo vista la disparità e l’alterazione della concorrenza che l’applicazione dei canoni provoca .
Vista l’esiguità dei ricavi chiediamo con forza che si chiedano pochi millesimi sui pedaggi autostradali oppure 50 centesimi a tutti sul bollo auto , perchè con questa piccola cifra si eliminerebbe una ingiustizia e si renderebbe questo Paese un po’ più giusto.
LE STRADE SONO UN BENE DI TUTTI E TUTTI DEVONO CONTRIBUIRE ALLA LORO MANUTENZIONE.
Chiediamo di iscriversi al Comitato Passi Carrai con l’apposito modulo che si trova nella sezione modulistica da inviare al nr di fax riportato, perchè la ns forza arriva dalle adesioni e più siamo più facile sarà portare avanti questa “ BATTAGLIA DI GIUSTIZIA” .
Nel sito troverete inoltre una rassegna stampa , una lista degli eventi programmati, interrogazioni parlamentari e delibere , oltre ad alcuni bollettini , è possibile contattare i componenti del Comitato sia telefonicamente che con mail che potranno dare ulteriori chiarimenti .
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 13:14 |
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Venezia .Legge Regionale Veneto nr. 11 16 Febbraio 2010 ( esenzione pagamento canoni passi carrai ) |
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Scritto da Gardenal Pierangelo
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Martedì 16 Febbraio 2010 00:00 |
Bur n. 15 del 19/02/2010
Legge n. 11 del 16 febbraio 2010
Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2010.
Art. 27
Esenzione dal pagamento dei canoni annui di concessione sui passi carrabili posti lungo la rete viaria gestita da Veneto Strade SPA
1. A decorrere dal 1° gennaio 2010, gli accessi-passi carrabili ad uso privato, agricolo, produttivo e commerciale posti lungo la rete viaria gestita dalla società a partecipazione regionale Veneto Strade SPA costituita con legge regionale 25 ottobre 2001, n. 29 “Costituzione di una società di capitali per la progettazione, esecuzione, manutenzione, gestione e vigilanza delle reti stradali” sono esentati dal pagamento dei canoni annui di concessione.
Venezia, 16 febbraio 2010 |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Marzo 2010 10:13 |
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Feltre . Non pagate e registrate le telefonate dell'Anas. |
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Scritto da Gardenal Pierangelo
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Domenica 21 Febbraio 2010 00:00 |
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PASSI CARRAI Alla riunione del Comitato la politica assicura l’impegno trasversale Bollettini astronomici, è rivolta Gardenal: «Non pagate e registrate le telefonate dell’Anas»
Anna Valerio
Sabato 20 Febbraio 2010, I più “fortunati” sono passati dai 100 ai mille euro da pagare per entrare in casa propria da una strada statale. Ma ci sono artigiani, pensionati, cassaintegrati che si sono visti recapitare bollettini di pagamento che arrivano a 40mila euro o 150mila euro. La battaglia contro l’Anas per l’abolizione della tassa sui passi carrai continua e di giorno in giorno si fa più forte, anche a Feltre. Lo si è capito eri sera all’ex-scuola elementare di Zermen gremita di gente. A dare loro man forte, promettendo una battaglia trasversale in Regione e in Senato c’erano l’assessore regionale Oscar De Bona, il consigliere regionale Guido Trento, i due senatori bellunesi Gianvittore Vaccari e Maurizio Fistarol. Per il comitato Walter Azzalini responsabile bellunese, Luciano Soppiato presidente nazionale e il suo vice Pierangelo Gardenal. De Bona ha evidenziato i risultati ottenuti con Veneto Strade e il problema dei pregressi da risolvere, sottolineando la disponibilità di sostegno legale dalla Regione. Fistarol e Vaccari hanno spiegato la lotta in atto in commissione parlamentare. Lega e Pd hanno presentato due emendamenti (il primo per parificare l’abolizione tra Comune, Regione e Stato e l’altro per togliere tout court la tassa) che saranno votati tra due settimane. Trento ha suggerito di risolvere sul breve periodo la questione, a Feltre declassando la Culiada a favore della nuova superstrada. Ma il comitato, pur ringraziando i politici per l’impegno trasversale, si è detto deciso a puntare alla Corte Europea. «Stiamo raccogliendo i fondi per il ricorso per abolire questa ingiustizia sociale, appena raggiungiamo la quota si va a Strasburgo» ha annunciato Gardenal che ha anche invitato, su suggerimento dei legali del comitato, a non pagare i bollettini e a registrare eventuali telefonate di forte pressione da parte del personale Anas. Azioni che rafforzeranno il ricorso. E dire che basterebbe aumentare di zero virgola tre millesimi i pedaggi stradali per far incassare all’Anas 60milioni di euro e pareggiare i conti delle mancate entrate per l’abolizione della tassa. |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Marzo 2010 10:16 |
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Zenson .Passi carrai, arrivano i truffatori «Pagate o triplichiamo la tariffa» . |
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Scritto da Gardenal Pierangelo
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Domenica 14 Febbraio 2010 00:00 |
Passi carrai, arrivano i truffatori «Pagate o triplichiamo la tariffa»
la tribuna di Treviso — 14 febbraio 2010 pagina 25 sezione: CRONACA
ZENSON. Suonano ai campanelli e si spacciano per funzionari della Provincia incaricati di riscuotere la tassa per i passi carrai. «E se non pagate subito - intimano alle vittime di turno - la tariffa verrà triplicata». In realtà si tratta di truffatori specializzati, probabilmente una banda, che sono in azione a Zenson. Forse i malviventi hanno escogitato questa nuova truffa sull’onda della protesta dei giorni scorsi a livello regionale contro il balzello sui passi carrai. Diversi cittadini si sono rivolti in municipio per denunciare la visita dei finti funzionari. Al momento pare che nessuno sia caduto nella rete dei truffaldini. Ma l’assessore alla Sicurezza Daniele Dalla Nese invita tutti a tenere gli occhi aperti. «Non c’è alcun funzionario della Provincia autorizzato a riscuotere soldi casa per casa - spiega - proprio per cercare di mettere in guardia soprattutto gli anziani, a breve invieremo loro una sorta di vademecum per accorgersi delle truffe e prevenire in tempo il raggiro». Nei programmi dell’amministrazione c’è anche l’organizzazione di alcuni incontri informativi sul tema delle truffe porta a porta, mirate soprattutto a informare gli anziani dei rischi che si corre nell’aprire la propria abitazione a sconosciuti con false generalità. (ru.b.) |
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2010 14:16 |
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Roma .Emendamento Fistarol Proposta di modifica n. 43.0.2 al DDL n. 1720 del 08/12/09 |
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Scritto da Gardenal Pierangelo
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Giovedì 10 Dicembre 2009 00:00 |
Proposta di modifica n. 43.0.2 al DDL n. 1720
43.0.2
FISTAROL, MARCO FILIPPI, DONAGGIO, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, SIRCANA, VIMERCATI, ZANDA, RANUCCI, MERCATALI
Dopo l'articolo 43, aggiungere il seguente:
«Art. 43-bis.
(Canoni ANAS riferiti alle strade statali esterne ai centri abitati)
1. A decorrere dal 1° gennaio 2010, i passi carrabili di accesso alle proprietà private situate sulle strade ricadenti nella gestione dell'ANAS non sono soggetti ai canoni di concessione di cui al comma 23 dell'articolo 55 della legge 27 dicembre 1997 n. 449.
2. In attuazione del presente articolo l'ANAS S.p.A. effettua le occorrenti rimodulazioni del proprio bilancio, nell'ambito degli stanziamenti di carattere ordinario». |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Febbraio 2010 09:14 |
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Roma .Emendamento Vallardi Proposta di modifica n. 28.0.1 al DDL n. 1720 del 08/12/09 |
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Scritto da Gardenal Pierangelo
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Giovedì 10 Dicembre 2009 00:00 |
Proposta di modifica n. 28.0.1 al DDL n. 1720
28.0.1
VALLARDI, STIFFONI, MURA
Dopo l'articolo 28, inserire il seguente:
«Art. 28-bis.
(Abolizione TOSAP passi carrai)
1. Per le strade non comunali, l'importo della tassa relativa all'occupazione con i passi carrai di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 è pari a quello applicato per la medesima finalità dal Comune».
Conseguentemente per gli esercizi 2009, 2010 e 2011 le dotazioni delle unità previsionali di base di parte corrente iscritte negli stati di previsione dei Ministeri che possono essere rimodulate ai sensi dell'articolo 60, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono ridotte per un importo pari a 200 milioni di euro. |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Febbraio 2010 09:14 |
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Oderzo . I comitati: «Passi carrai, fuori i soldi» |
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Scritto da Gardenal Pierangelo
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Martedì 09 Febbraio 2010 00:00 |
I comitati: «Passi carrai, fuori i soldi»
la tribuna di Treviso — 09 febbraio 2010 pagina 38 sezione: PROVINCIA
ODERZO. Veneto Strade restituisca ai veneti il milione e 500mila euro stanziato dalla Regione per sopportare il mancato introito dei canoni relativi ai passi carrai. Questa è la principale richiesta avanzata da 200 rappresentanti del Comitato per la soppressione del canone che ieri mattina si sono radunati davanti alla sede di Anas a Mestre per un sit in di protesta nei confronti dell’ingiusto balzello. La manifestazione, che ha visto in prima linea Pierangelo Gardenal, opitergino, delegato trevigiano nel comitato, ha avuto come esito la possibilità da parte di una delegazione del gruppo che ormai da un paio d’anni lotta per la soppressione dell’iniquo canone di incontrare sia i responsabili di Anas che di Veneto Strade. Le richieste sono state l’eliminazione della tassa sui passi carrai sulle strade statali e regionali e la sospensione delle richieste di pagamento dei pregressi da parte di Anas, Veneto Strade e Friuli Venezia-Giulia Strade. Inoltre i delegati hanno chiesto di aprire un tavolo di confronto per ridefinire l’ammontare dei canoni pregressi in relazione degli importi che hanno avuto aumenti fino all’ottomila per mille per effetto della nefasta Legge 497 del 1997. «Dopo la riduzione dei canoni decretato dalla finanziaria regionale dello scorso anno - spiega Gardenal - con legge regionale 20 del 2009 vennero stanziati 1.500.000 euro per finanziare il mancato introito dei canoni da parte di Veneto Strade. Ebbene, siccome non si poteva in assestamento fare un articolo, Veneto Strade ha incamerato i soldi e messo a bilancio gli introiti previsti, senza mandare le cartelle. Insomma si è presa i soldi e ha messo a bilancio un milione previsionale sui canoni. Ora dovremmo aprire una trattativa sui pregressi per recuperare i soldi altrimenti sarà necessario usare altre strade per informare chi è stato preso in giro». Intanto la Regione lo scorso 4 febbraio ha approvato un emendamento alla finanziaria nel quale si stabilisce l’eliminazione dal 1º gennaio 2010 del canone per i passi carrai su strade di competenza di Veneto Strade spa. «Dobbiamo verificare se questo riguardi anche coloro che hanno più di un accesso - sottolinea l’imprenditore opitergino - in ogni caso si tratterebbe di una buona notizia per tutti coloro che sono costretti da anni a pagare solo per entrare e uscire dalle proprie abitazioni o attività produttive». «L’invito che abbiamo fatto sia ai delegati di Anas che di Veneto Strade - chiude Gardenal - è stato quello di considerare che in un simile momento di crisi economica, l’abolizione dei canoni sarebbe un tangibile, immediato e concreto aiuto per tutti i soggetti in difficoltà. Abbiamo chiesto anche un intervento normativo del Parlamento e dei Consigli regionali affinché il problema dei passi carrai venga risolto in modo definitivo». - (Barbara Battistella) |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 13:15 |
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